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intervista

«Mancini? Immenso. Craxi il più grande statista. Franz Caruso? Un socialista moderno»

«Guardi, l’unica foto che conservo a casa mia è quella con Pertini. Corso Mazzini era strapiena e io, da geologo, pensavo che bisognava guardare al centro storico per il futuro». Antonio Rugiero h…

Pubblicato il: 20/12/2022 – 10:24
di Mario Campanella
«Mancini? Immenso. Craxi il più grande statista. Franz Caruso? Un socialista moderno»

«Guardi, l’unica foto che conservo a casa mia è quella con Pertini. Corso Mazzini era strapiena e io, da geologo, pensavo che bisognava guardare al centro storico per il futuro». Antonio Rugiero ha 84 anni. Napoletano di nascita, è stato consigliere comunale di Cosenza dal 1970 al 1990. Sindaco per due anni (80-82), capigruppo, assessore al bilancio, segretario provinciale del Psi, è rimasto un eterno socialista. «Giacomo Mancini era immenso – dice – ed è stato il migliore socialista calabrese. Era uno degli uomini più importanti della politica nazionale e forse avrebbe potuto fare ancora di più».

Cosa gli imputa?

Non avrebbe dovuto fare il Sindaco alla sua età e, soprattutto, non doveva circondarsi dì personaggi di infimo livello che poi sono diventati potenti e ricchi..

Che ricordo ha di Craxi ?

Il più grande statista del novecento. Sono stato craxiano della prima ora. Parlavo spesso con lui. Una volta mi chiamo perché Cecchino Principe voleva fare un grattacielo a Rende. Era un grandissimo uomo politico

Ma il Psi cadde per la corruzione

Sono sempre stato un uomo pulito e non ricattabile. Certo, c’era molta corruzione anche da noi ma i compagni comunisti che ci attaccavano prendevano i soldi dai russi. Ci hanno voluto seppellire.

Chi era il più bravo amministratore di Cosenza?

Sandro Principe. Senza dubbio alcuno. Il più bravo di tutti. Ai miei tempi Cosenza superava i centomila abitanti, oggi bisognerebbe fare una città unica ma se penso a come è ridotta Rende. Sandro è stato ed è ancora il migliore.

Cosa ricorda degli anni da consigliere e sindaco?

La grande qualità che c’era in tutti i partiti. Pensi al Msi. Io sono sempre stato antifascista ma c’erano in consiglio persone come Giulio Adimari, Arnaldo Golletti, Raffaele Valensise, Roberto Caruso. Io già allora pensavo che bisognava fare qualcosa con la destra.

Che giudizio dà su Franz Caruso?

Come sindaco è ancora presto per dare un giudizio. Gli ho fatto io la tessera alla sezione Paolo Cappello. È un socialista moderno.

Per chi ha votato alle elezioni politiche?

Volevo votare Renzi, secondo me il migliore, ma non l’ho fatto perché non mi piace la guida politica regionale.

Come giudica la Meloni?

Non la giudico. È troppo presto ancora. Di vede che ha spessore ma è sempre di destra.

Lei è stato anche dirigente del nuovo Psi con Saverio Zavettieri. Cosa rimane dì quella esperienza?

Niente. Perché non poteva esserci nessun disegno politico.

Cosa rimpiange di più?

L’assenza del partito socialista. Che forse è stato il migliore partito della prima Repubblica. L’assenza della politica in generale. Ai miei tempi ci sì rispettava. Mai attacchi personali. Oggi vince la decadenza.

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