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Caruso: «Criticità all’Annunziata? Lavoriamo per superarle e tutelare le eccellenze»

Il sindaco su un eventuale allontanamento del dottore Di Dio: «Occorre fare chiarezza». Lo specialista: «Nessuna intenzione di lasciare l’incarico»

Pubblicato il: 06/01/2023 – 17:43
Caruso: «Criticità all’Annunziata? Lavoriamo per superarle e tutelare le eccellenze»

COSENZA «Conosco bene le criticità in cui versa l’ospedale civile di Cosenza che, soprattutto a seguito dell’emergenza pandemica, risulta essere in ginocchio sotto ogni punto di vista. È evidente che ai problemi economici, alla grave carenza di spazi idonei a garantire la mission di hub che dovrebbe assicurare, ed alla drammatica carenza di personale e di professionisti non si può aggiungere la perdita delle eccellenze che pure abbiamo e che, quindi, devono essere tutelate e salvaguardate». È quanto afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso a seguito delle indiscrezioni sempre più diffuse circa un eventuale allontanamento volontario del dottor Michele Di Dio dalla dirigenza di Urologia per le persistenti difficoltà che si registrano nel reparto.

«Occorre fare chiarezza»

«Rispetto a queste indiscrezioni – prosegue il primo cittadino di Cosenza – che questa mattina, nel corso della manifestazione “Epifania in corsia”, mi sono state riportate con grande preoccupazione da diverse persone, occorre fare chiarezza. Nella prossima settimana è già in agenda un incontro con il nuovo commissario dell’azienda ospedaliera Vitaliano De Salazar, con il quale sono certo ci sarà sintonia di intenti per il rilancio della struttura ospedaliera. Successivamente incontrerò il dottor Michele Di Dio, per capire meglio la situazione e, laddove necessario, intervenire per come si riterrà opportuno per evitare il continuo depauperamento delle alte professionalità dell’Annunziata, ma anche per arrestarne l’emorragia di medici. Ricordo a me stesso, infatti, i diversi casi di medici andati via dal nostro ospedale perché costretti a scelte drammatiche tra cui sono da annoverare le dimissioni nel 2021, se non ricordo male, del dottor Francesco Castellano, ex responsabile del servizio di Allergologia con un’attività che rendeva l’allergologia dell’Annunziata unica in Calabria e non solo in provincia di Cosenza. Ed allora, se i medici in servizio presso i nostri nosocomi vanno via per la generale carenza dei servizi sanitari, si capisce anche perché i tanti iscritti all’ordine dei medici di Cosenza preferiscono lavorare fuori regione e noi siamo costretti a chiamare 500 medici cubani al capezzale dei presidi sanitari calabresi».

La richiesta alla Regione: «Instauri con noi un rapporto di maggiore confronto»

«Sono questi dei paradossi – conclude il sindaco Franz Caruso – dei quali la sanità calabrese non ha certamente bisogno. Ecco perché capire cosa sta accadendo attualmente in Urologia diventa impellente e determinante. Ho sempre avuto e continuo ad avere massimo rispetto per le istituzioni tutte, ma ciò non può e non deve far venir meno la responsabilità che è in capo alla figura del Sindaco sulla salute dei propri amministrati. Responsabilità che avverto in maniera preponderante, attesa la delicatezza della materia, e rispetto alla quale agirò sempre con fermezza e determinazione. Auspico, pertanto, che la Regione Calabria instauri con il Comune di Cosenza un rapporto di maggiore condivisione e confronto, per individuare insieme la strada della rinascita della sanità cosentina, che non può prescindere dalla realizzazione del nuovo ospedale HUB regionale a VaglioLise».

Il dottore Di Dio: «Nessuna intenzione di lasciare il mio incarico»

«In relazione alla notizia diffusa dal sindaco di Cosenza Franz Caruso, circa mie presunte dimissioni da direttore dell’unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale civile dell’Annunziata, tengo a precisare che non ho nessuna intenzione di lasciare il mio incarico». E’ quanto dichiara attraverso una nota il dottore Michele Di Dio, che aggiunge: «Ringraziando il sindaco (che non ho il piacere di conoscere personalmente e che evidentemente ha agito per sollecitazioni che riguardano il passato) per la sensibilizzazione, maturata certamente nell’ambito di un ragionamento sulla sanità ospedaliera, aggiungo che, d’accordo con il commissario straordinario dell’azienda, De Salazar, abbiamo programmato un rilancio strutturale che consentirà il raddoppio dei posti letto in degenza per Urologia e che farà parte del più generale rafforzamento dell’offerta ospedaliera già all’esame del management aziendale e della struttura commissariale regionale retta dal presidente Roberto Occhiuto. Sono estremamente contento di lavorare in una città come Cosenza – spiega ancora Di Dio – e penso che oggi, più che mai, ci siano i presupposti per la programmazione effettiva di un progetto globale che restituisca centralità ad un hub di primaria importanza. Sono altresì convinto che la collaborazione istituzionale necessaria, che coinvolge anche il sindaco in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, non potrà che portare buoni frutti e consentire all’Annunziata di compiere i necessari passi di crescita qualitativa».

Caruso: «Di Dio eccellenza da tutelare»

Alla nota di Di Dio risponde ancora il sindaco: «Prendo atto con estrema soddisfazione della dichiarazione del direttore di Urologia dottore Michele Di Dio che così risponde alle preoccupazioni di una utenza, che proprio questa mattina ha sollecitato un mio intervento di merito, a cui ho prontamente dato seguito», afferma Caruso.
«È vero, non conosco personalmente il dottor Di Dio – conclude il primo cittadino di Cosenza- ma lo ritengo una eccellenza da tutelare e salvaguardare a beneficio dei cittadini/utenti che hanno bisogno di una sanità di qualità. Cosa che si può realizzare con le sinergie istituzionali necessarie».

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