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La denuncia

Sala operatoria chiusa a Castrovillari, Laghi: «Risolviamo i problemi e solo dopo festeggiamo»

Affondo del consigliere regionale ai vertici dell’Asp: «Compito istituzionale lavorare quotidianamente per il bene comune»

Pubblicato il: 26/01/2023 – 15:56
Sala operatoria chiusa a Castrovillari, Laghi: «Risolviamo i problemi e solo dopo festeggiamo»

CASTROVILLARI «È preciso compito di ogni cittadino e ancor più di chi i cittadini li rappresenta istituzionalmente, lavorare quotidianamente per il bene comune. Anche denunciando fatti gravi che non dovrebbero accadere, e chiederne conto. Non farlo sarebbe omissivo per ogni cittadino, omertoso per un rappresentante delle Istituzioni». È quanto afferma il consigliere regionale, Ferdinando Laghi che aggiunge: «Ciò detto, si può voler minimizzare i disagi, gravissimi, esitati dal blocco dell’unica sala operatoria funzionante, ad oggi, presso l’ospedale di Castrovillari: pazienti assistiti con difficoltà, pazienti trasferiti, ricoveri chirurgici urgenti bloccati nel nosocomio del Pollino».
«Appare però offensivo per le popolazioni locali e per tutti i loro rappresentanti istituzionali – sostiene Laghi – che l’Azienda sanitaria provinciale, come riportato dalla stampa, scarichi su di loro la responsabilità di una mancata denuncia di questa situazione, a fronte delle ben note e continue manifestazioni, iniziative e denunce, anche in sede giudiziaria, susseguitesi negli anni ad opera delle Comunità e dei loro rappresentanti. A questo punto, sorge il timore che l’Asp possa scoprire ora o, peggio, solo in futuro, le altre gravi criticità dell’Ospedale di Castrovillari, che da anni la gente del Pollino e dell’Esaro subisce e puntualmente e continuamente denuncia. Mi riferisco esplicitamente, tra le tante vertenze in atto, all’assenza, del Reparto di Ortopedia o alla mancata attivazione dell’Unità Operativa Complessa di Riabilitazione Fisiatrica, che potrebbe essere realizzata oggi stesso. Se solo si volesse…».  
«Sarebbe inoltre necessario – afferma ancora il consigliere regionale – che chi parla a nome di un’Azienda sanitaria provinciale sappia capire e scindere le proprie specifiche funzioni e responsabilità, da quelle dell’Ufficio del Commissario Regionale alla Salute, che ha compiti di indirizzo, ben diversi da quelli di chi questo indirizzo deve realizzare. Da anni, nei DCA dei Commissari leggiamo provvedimenti e scadenze (concorsi, aperture di Reparti, ecc.) che poi, troppo spesso, le Asp lasciano al palo».
«Chi ha a cuore, infine, il diritto alla salute delle popolazioni calabresi – conclude Laghi – tra cui il sottoscritto, gioirà certamente di una reale apertura del nuovo blocco operatorio (da troppi anni richiesto e puntualmente promesso), così come del ripristino della copertura H24 del Servizio di Emodinamica dell’Ospedale di Castrovillari, al momento costretto ad un rischiosissimo – per i pazienti- H12 e con l’eventualità addirittura di passare ad un quasi inutile H6. Ricordo, però, che l’H24 sarebbe semplicemente un normale funzionamento di un Servizio salvavita. Poco da festeggiare, dunque, e molto da lavorare».

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