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Palmi, perdono scommesse per oltre 11mila euro e tentano la fuga in Sicilia: denunciati in quattro

A denunciare il fatto la donna addetta alle vendite. I quattro sono stati fermati proprio all’imbarco dei traghetti

Pubblicato il: 17/03/2023 – 8:56
Palmi, perdono scommesse per oltre 11mila euro e tentano la fuga in Sicilia: denunciati in quattro

PALMI A Palmi, i Carabinieri hanno denunciato quattro persone di origine siciliana per insolvenza fraudolenta di una somma scommessa di oltre 11.000 euro presso una ricevitoria del centro. A dare subito la notizia un’impiegata della sala scommessa che nel constatare il loro dileguarsi dall’esercizio commerciale senza saldare l’ingente debito, ha allertato i carabinieri.

La vicenda

Secondo quanto ricostruito, i quattro, dopo aver accumulato un debito complessivo di circa 11.600 euro, a seguito di vari giochi e scommesse, hanno cercato di distrarre la dipendente, nell’intento premeditato di non pagare, riuscendo uno per volta a dileguarsi furtivamente. Quando anche l’ultimo dei giocatori è salito in macchina, senza aver saldato il debito, la donna addetta alle vendite scommesse ha subito chiamato il 112 fornendo tutti i dettagli utili per l’identificazione degli avventori tra i quali, determinanti sono stati l’indicazione del modello dell’autovettura a loro in uso nonché il loro marcato accento siciliano. Avviate le ricerche dai militari della Compagnia di Palmi e di Villa San Giovanni, in previsione di un possibile rientro in Sicilia da parte dei sospettati, gli stessi infine sono stati individuati e fermati proprio presso l’imbarco dei traghetti.

La recidiva

I successivi accertamenti investigativi, hanno permesso di ricondurre tutti i soggetti identificati agli stessi presenti presso il centro scommesse in questione, grazie al riconoscimento da parte della dipendente e all’acquisizione delle immagini presso il sistema di videosorveglianza del locale. Dalla successiva perquisizione veicolare, invece, i militari hanno rinvenuto 4.300 euro, somma accertata quale provento di alcune vincite da parte dei debitori, sottoposta a sequestro. Dagli ulteriori riscontri, è emerso che i soggetti non fossero nuovi alla commissione di reati analoghi, condotti con le medesime modalità, in diverse provincie della Calabria e della Sicilia. Trattandosi di procedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive valutazioni in sede dibattimentale.

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