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«Le mafie vincono dove l’umanità naufraga». Libera legge i nomi delle vittime della strage di Cutro – VIDEO

Toccante momento nel corso della manifestazione a Milano. Studenti davanti al Palamilone a Crotone per ricordare la tragedia

Pubblicato il: 21/03/2023 – 12:35
«Le mafie vincono dove l’umanità naufraga». Libera legge i nomi delle vittime della strage di Cutro – VIDEO

MILANOCROTONE «Le mafie vincono dove l’umanità naufraga, dove la coscienza si inabissa, dove il sentimento di comunità annega. Lì le mafie vincono. Ma le mafie vincono perché ci sono segmenti della politica e della società che si fanno rappresentare da esse». Le parole vengono pronunciate dal palco della manifestazione di Libera a Milano durante la manifestazione per la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Sullo schermo scorrono i nomi delle vittime del naufragio di Cutro, in una sequenza toccante, mentre si richiama l’importanza delle Ong «che salvano i migranti nel Mediterraneo.

«È come se avessimo perso qualcuno di famiglia»

A Crotone letti i nomi delle vittime del naufragio. «È come se avessimo perso qualcuno di famiglia»

Anche a Crotone, Libera ha letto i nomi degli 87 morti del naufragio di Steccato di Cutro – da aggiornare a 88 dopo l’ultimo recupero avvenuto in mattinata – nella giornata nazionale delle vittime innocenti della mafia. Lo ha fatto davanti a quel Palamilone diventato simbolo del dolore e dove ancora oggi ci sono alcune delle salme dei migranti morti nella tragedia dello scorso 26 febbraio. Nel silenzio generale, davanti a alcune centinaia di studenti e vicino all’improvvisato “sacrario” di fronte al palasport, sono state tre ragazze del liceo Gravina a leggere i nomi dei 35 minori (di cui 26 bambini sotto i 12 anni) e dei 52 adulti – tra donne e uomini – che hanno trovato la morte a pochi metri dalla spiaggia calabrese dopo una traversata di 5 giorni. Hanno letto solo i loro nomi di battesimo perché, come ha detto Bruno Palermo, volontario di Libera Crotone, «ognuno di noi sente come propri familiari queste 87 vittime, come se avessimo perso qualcuno di famiglia». «Lo abbiamo deciso con don Luigi Ciotti – ha aggiunto Palermo – perché riteniamo che queste siano vittime innocenti delle mafie dei trafficanti dei esseri umani che fanno affari con le mafie italiane che godono dell’appoggio delle persone che si girano dall’altra parte facendo finta di non vedere cosa accade nei mari e davanti alle proprie coste». Successivamente sono stati letti i nomi delle 250 persone innocenti uccise in Calabria dalla ‘ndrangheta.

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