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Consiglio regionale, arriva la nomina dei cinque esperti esterni “altamente qualificati”

L’Ufficio di presidenza designa gli avvocati Canale, Caputo, Circosta, Cortese e Calabretta: il compenso per ognuno di loro è di 1700 euro al mese

Pubblicato il: 01/04/2023 – 10:56
Consiglio regionale, arriva la nomina dei cinque esperti esterni “altamente qualificati”

REGGIO CALABRIA Nuovi consulenti al Consiglio regionale. L’ufficio di presidenza di Palazzo Campanella guidato dal presidente Filippo Mancuso ha designato i cinque esperti esterni “altamente qualificati” ai sensi della legge regionale 13 del 1996: si tratta degli avvocati Massimo Canale, Domenico Caputo, Ilario Circosta, Maurizio Cortese e Domenico Calabretta.  I cinque esperti esterni stipuleranno un contratto di collaborazione professionale in forma autonoma a titolo consultivo, per la durata di nove mesi, a decorrere da oggi, per un compenso di 1.727 euro mensili oltre Iva per ciascuno di loro.  Nella delibera di nomina si specifica che «l ’Ufficio di Presidenza, nella sua funzione di organo di direzione politica, nell’attività di programmazione e di indirizzo si trova spesso ad affrontare problematiche giuridico-amministrative complesse e necessita, pertanto, di essere coadiuvato da professionisti esperti esterni altamente qualificati, estranei allo svolgimento delle funzioni gestionali che restano affidate “ope legis” ai dirigenti. In particolare, allo stato – prosegue la delibera –  risulta necessario procedere A) alla promozione di processi di riforma dell’azione amministrativa attraverso lo studio di progetti di innovazione dell’ente; B) a garantire supporto nell’interpretazione delle sentenze della Corte Costituzionale e successivi adempimenti; C) ad assicurare sostegno tecnico – giuridico all’Ufficio di Presidenza e alla struttura burocratica del Consiglio regionale in materia di gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione; D) a procedere alla riorganizzazione dei servizi amministrativi e tecnici dell’ente al fine di migliorare l’efficacia e la funzionalità della struttura organizzativa, nonché i livelli di qualità dell’azione amministrativa; E) ad intervenire sulle procedure di gestione amministrativa del Consiglio regionale per garantire la piena attuazione dei principi di trasparenza dell’azione, la semplificazione delle procedure e l’individuazione di metodi e strumenti in grado di migliorare la produttività e la qualità dei servizi forniti». (redazione@corrierecal.it)

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