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In Calabria come a Roma: il centrosinistra senza unità continua a girare sull’ottovolante

L’ultimo Consiglio regionale vede un disallineamento tra il Pd e il resto delle opposizioni: la “spia” di un percorso comune ancora impossibile

Pubblicato il: 16/05/2023 – 7:20
In Calabria come a Roma: il centrosinistra senza unità continua a girare sull’ottovolante

CATANZARO Il centrosinistra in Calabria non riesce a scendere dall’ottovolante. Sembrava che l’opposizione in Consiglio regionale avesse finalmente trovato una linea comune dopo le divisioni della campagna elettorale e del primo anno e mezzo di legislatura regionale e invece punto e daccapo. La Calabria segue infatti in modo perfetto le dinamiche del livello nazionale, con una maggioranza di centrodestra che procede compatta – qui sotto la leadership di Roberto Occhiuto, a Roma sotto la guida della premier Giorgia Meloni – e le minoranze che non riescono a diventare minoranza al singolare.
Plastica l’ultima seduta a Palazzo Campanella, sulla seconda pratica all’ordine del giorno, una proposta di legge sull’Arpacal: da una parte il Pd, che si è astenuto, dall’altra il centrodestra che ha votato a favore trovando il voto anche del M5S, di DeMa e del Misto, il cui capogruppo, Antonio Lo Schiavo, è stato eletto con DeMa ma poi si è staccato per formare la componente “Liberamente progressisti” e aveva riallacciare un filo diretto con il Pd, in particolare con il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, filo diretto forse ora non più così diretto. Nulla di eclatante, per la verità, e nelle dinamiche di un Consiglio regionale ci sta che a volte nelle votazioni si intreccino considerazioni che non seguono precisi schemi politici (e nel caso dell’Arpacal forse il Pd aveva il dente “avvelenato” con il centrodestra per il cambio alla guida dell’agenzia), ma la “lettura” dell’ultimo Consiglio regionale rivela un centrosinistra e un’opposizione che ancora non viaggiano all’unisono, rendendo sotto questo aspetto ancora più agevole la navigazione di un centrodestra nel quale sicuramente non mancano le fibrillazioni ma che le fibrillazioni le sa mascherare bene e che sa fare fronte unico quando ce n’è bisogno.
Il 22 maggio è in calendario una nuova seduta del Consiglio regionale: sarà quello il prossimo test per capire se il centrosinistra sarà capace di ritrovare un fil rouge che lo tiene unito o se continuerà a essere una pista nella quale ognuno balla per conto suo. (c. a.)

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