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L’appuntamento

Gratteri a Botricello: «Non posso fare dieci metri da solo a piedi, ma sono la persona più libera in Italia»

Il procuratore capo di Catanzaro e il saggista Antonio Nicaso hanno incontrato la cittadinanza del piccolo centro del Catanzarese

Pubblicato il: 28/05/2023 – 8:00
Gratteri a Botricello: «Non posso fare dieci metri da solo a piedi, ma sono la persona più libera in Italia»

BOTRICELLO «È stata una serata straordinaria, che Botricello non dimenticherà a lungo. La calorosa accoglienza del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri e del saggista e storico Antonio Nicaso ha testimoniato la cultura della libertà, democrazia e legalità della popolazione di Botricello, appuntamento al quale Nsc Calabria non è voluto mancare». È quanto evidenzia in una nota il Nuovo Sindacato Carabinieri della Calabria. L’occasione è stata la presentazione del libro “Fuori dai confini” che ieri ha dato il via ad un confronto con tutta la cittadinanza, il mondo della scuola e del terzo settore. «Per fare qualsiasi cosa e cercare di farla bene bisogna avere delle forti convinzioni – sono state le parole di Nicola Gratteri – non posso fare dieci metri da solo a piedi – ha spiegato – ma sono un uomo libero, sono la persona più libera in Italia, perché la libertà non è la possibilità di muoversi e spostarsi, ma è mentale». Gratteri con l’estrema franchezza che lo contraddistingue, ha espresso il suo pensiero critico sulla riforma Cartabia. Significative le testimonianze del saggista Nicaso che ha ricordato le sue esperienze giovanili e i sogni coltivava da ragazzo: «Sognavo di fare lo scrittore, ma non avevo libri, per questo ai giovani dico che bisogna inseguire i sogni, studiare, perché a me e Gratteri i nostri genitori ci hanno insegnato che l’unica possibilità di salvezza era lo studio». Il sindaco di Botricello Saverio Simone Puccio che ha ospitato l’evento ha affermato: «Noi vogliamo essere un territorio libero da ogni tipo di condizionamento. Non possiamo più consentire alla ‘ndrangheta di condizionare il nostro territorio». Incisiva la testimonianza del parroco don Rosario Morrone che, durante il confronto ha riferito con forza: «Qui a Botricello chi convive con la mafia non è un cattolico», frase che ha scaldato la platea che ha risposto con un fragoroso applauso.

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