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La Scogliera tra Africo e Bianco, paesaggio mozzafiato deturpato da una discarica a cielo aperto sulla statale 106 – FOTO E VIDEO

Degrado e abbandono sotto gli occhi di tutti, in un tratto della Locride scelto come zona di nidificazione dalle tartarughe Caretta caretta

Pubblicato il: 05/06/2023 – 13:40
di Mariateresa Ripolo
La Scogliera tra Africo e Bianco, paesaggio mozzafiato deturpato da una discarica a cielo aperto sulla statale 106 – FOTO E VIDEO

AFRICO Un angolo di paradiso che si può ammirare volgendo lo sguardo verso il mare già mentre si attraversa la statale 106 nel cuore della Locride. È conosciuta come la Spiaggia di Capo Bruzzano – Scogliera di Africo, ma appartiene al territorio di Bianco. Uno scorcio mozzafiato caratterizzato da una spiaggia con tratti scogliosi, un mare cristallino con fondali rocciosi che vanno a formare a riva piscine naturali. Uno spettacolo della natura sulla costa dei gelsomini che attira ogni estate tantissimi turisti, oltre che gli abitanti del luogo e dei paesi limitrofi.

Peccato per il degrado che imperversa e che deturpa uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici della Calabria, una spiaggia incoronata già da Legambiente come una delle più belle d’Italia.
Bottiglie in vetro, materassi, buste di abiti e di spazzatura di ogni genere. Addirittura pezzi di cemento e mattoni abbandonati sotto distese di rovi. Difficile quantificare i rifiuti presenti, sono le immagini a parlare da sole.

È questa discarica a cielo aperto – dove la bellezza del mare si scontra con la bruttura dell’inciviltà – che deve attraversare chi desidera trascorrere qualche ora di relax in mezzo a una natura che dovrebbe essere incontaminata. Uno spettacolo fatto di degrado e abbandono, che si consuma ogni giorno sotto gli occhi di tutti nel bel mezzo di un tratto di strada trafficatissimo. A pochi metri sfrecciano le auto che attraversano la statale 106.

E scendendo lungo la stradina che porta alla spiaggia la situazione non migliora. Lungo il percorso verso il mare i rifiuti abbandonati continuano a contaminare il tratto a sud della costa jonica, tra l’altro scelto come zona di nidificazione dalle tartarughe Caretta caretta. Una situazione di degrado alla quale si spera che al più presto si porrà rimedio e che incide negativamente sulla natura e su chi vorrebbe godere di tanta bellezza. (redazione@corrierecal.it)

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