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il valore della memoria

Ricordando Giovanni Puccio, quando la politica era politica e la sinistra era sinistra

A Botricello iniziativa sul filo dell’emozione per commemorare il dirigente prima del Pci e infine del Pd. Si lavora a una fondazione con il suo nome

Pubblicato il: 25/06/2023 – 10:09
Ricordando Giovanni Puccio, quando la politica era politica e la sinistra era sinistra

BOTRICELLO Quando la politica era politica, quando la sinistra era sinistra. Giovanni Puccio, storico dirigente prima del Pci, poi del Pds, quindi dei Ds e infine del Pd, ha rappresentato una lunga stagione politica attraversandola e onorandola con granitica coerenza e passione infinita, per questo ieri, a distanza di cinque mesi dalla scomparsa al fondo di una lunga malattia, nella “sua” Botricello è stato ricordato come meritava: circondato dall’affetto, dall’emozione, a tratti dalla commozione di tantissimi compagni per i quali Puccio è sempre stato un punto di riferimento (anche umano) nonostante le tante turbolenze dei dem in Calabria e i tanti avvicendamenti alla guida dei partiti nei quali Puccio ha militato. Lultimo suo incarico è stato quello di responsabile organizzativo del Pd, ruolo al solito assolto con grande concretezza accompagnata però dal grande amore per la politica con la P maiuscola. Un uomo e un politico di altri tempi, Puccio. Per lui anche ruoli di vertice nei Ds – è stato segretario provinciale della leggendaria federazione catanzarese – e del Pd – è stato anche commissario della federazione reggina – e importanti ruoli istituzionali: Puccio è stato infatti anche sindaco di Botricello, il suo paese. Ma in generale Puccio è stato il “dietro le quinte” della politica, quella che lavora al “caldo” di una passione politica che in Puccio non è mai tramontata, e che anzi ha alimentato quotidianamente con una straordinaria e silenziosa“vita da mediano” mentre altri si prendevano incarichi e ribalte.  A rendere omaggio a Puccio ieri tanta sinistra calabrese e non solo, per un ricordo che non è stato solo nostalgia ma anche lanciare un seme per il futuro, con il varo del Comitato promotore per la nascita di una fondazione dedicata a Puccio e destinata a formare le future generazioni politiche attraverso i valori incarnati dal dirigente democrat nella sua lunga esperienza: la militanza, la forza delle proprie convinzioni che non significava annullamento di quelle altrui (e infatti Puccio era rispettatissimo anche dal centrodestra), la ricerca delle mediazioni che non erano mai compromessi al ribasso, l’onestà personale (quell’onestà che un giorno venne messa in discussione da “sballata”inchiesta antimafia, che Puccio affrontò con la dignità che lo caratterizzava fino a uscirne immacolato com’era).  A ricordare Puccio, tra gli altri, Filippo Veltri, il presidente provinciale del Pd Michele Drosi(che ha scritto un libro su di lui), Mario Paraboschi che con Puccio ha attraversato gli ultimi 50 anni di partito, il già commissario del Pd Alfredo D’Attorre, il già ministro e presidente della Regione Agazio Loiero e il segretario del Pd calabrese Nicola Irto e infine Teresa Esposito coordinatrice delle donne democrat e soprattutto compagna nella vita di Puccio, la “custode” della sua grande eredità politica e umana. Un’eredità, quella di Puccio, fatta di una fede nella bellezza della politica che aveva la stessa forza di una fede religiosa, sicuramente una “missione”, per dirla con D’Attorre una “chiamata”.

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