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I rischi per la scuola calabrese: dispersione e calo demografico. «Da Valditara finora solo promesse» – VIDEO

Al Corriere della Calabria il segretario generale di Flc Cgil Calabria, Mimmo Denaro. «Le previsioni sono pessime per il futuro»

Pubblicato il: 03/09/2023 – 7:18
di Giorgio Curcio
I rischi per la scuola calabrese: dispersione e calo demografico. «Da Valditara finora solo promesse» – VIDEO

LAMEZIA TERME «Il costo dei libri già rispetto all’anno scorso è quasi raddoppiato. Nella scuola media inferiore e in quella superiore siamo ad una spesa media che può andare dai 700 ai 900 euro e questo significa che una famiglia con due ragazzi che si iscrivono al primo superiore, sono costretti a spendere un mensile, quindi è un problema serio».  È il primo punto di crisi individuato da Mimmo Denaro, segretario generale della Flc Cgil Calabria, raggiunto dal Corriere della Calabria. L’intervento di Denaro si inquadra a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, fissato in Calabria per il prossimo 14 settembre, e serve ad individuare, uno per uno, i punti più critici riguardo il sistema scolastico regionale. E soprattutto accende più di un faro su quella che è una emergenza che ogni anno si ripete, senza che si riesca ad individuare una soluzione realmente efficace.

Le criticità

«Le cause sono tante – ci spiega ancora Denaro – uno perché gli editori ogni anno fanno sempre le nuove edizioni, ma c’è anche un lavoro che mette insieme tutti i soggetti, partendo dal ministero, dagli editori e dalla scuola, anche per cercare di fare anche un po’ di sintesi sulla necessità di adottare dei libri che, nel tempo, consentono una migliore governance». «In tanti – spiega – come ogni anno ricorreranno per cercare di risparmiare ai libri usati, ma incide ovviamente anche tutto il materiale che serve, cartoleria, diari e zaini».

Il bonus regionale

C’è, intanto, un punto da cui partire: la Regione Calabria ha pubblicato un avviso in relazione alla possibilità di ottenere un bonus di 200 euro per l’acquisto di materiale per la scuola. Previsto con fondi stanziati dal Governo, il contributo potrebbe rappresentare un’agevolazione importante per andare incontro alle esigenze delle famiglie in un periodo sicuramente non facile dal punto di vista economico, e in cui l’acquisto di quaderni, penne, matite, zaini e libri può incidere fortemente sul bilancio familiare. Così come avevamo scritto qualche giorno fa, in Calabria la scadenza è stata prorogata fino al 9 settembre mentre l’agevolazione è destinata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma a colpire sicuramente è la differenza di requisiti richiesti rispetto ad altre regioni. Le famiglie calabresi non dovranno superare la soglia dei 6mila euro di Isee per sperare di ottenere il contributo, mentre in altre regioni – come Lazio, Toscana, Campania o Sicilia – la soglia Isee varia dai 10 ai 15mila euro. «Potrebbe essere un aiuto – osserva Denaro – però il problema rimane e va affrontato, e si rischia di scoraggiare gli studenti e le famiglie».

La dispersione e il calo demografico

C’è poi, come ogni anno, lo spauracchio della dispersione scolastica, il rischio che migliaia di studenti non si iscrivano affatto al prossimo anno scolastico. Un pericolo concreto in Calabria e nelle regioni del Sud. A questo proposito Mimmo Denaro ricorda: «Abbiamo avuto qui il ministro Valditara che ha annunciato “Agenda Sud” ma è una roba ancora è ferma a quel 9 giugno, ad oggi non sappiamo nulla. Nei giorni scorsi ha fatto un altro annuncio ma, oltre a questo, ancora non abbiamo visto niente, anche rispetto all’impegno che c’era stato sulle 140 scuole del Sud destinatarie di una prima tranche di finanziamenti, non abbiamo visto nulla». Secondo il segretario generale di Flc Cgil Calabria «c’è un problema che va affrontato insieme all’abbandono, ed è un tema fondamentale, quello del grande calo demografico che provocherà effetti devastanti da qui a qualche anno. Le previsioni sono assolutamente brutte e pesanti tra una ventina d’anni avremo una popolazione scolastica che è al limite della sopravvivenza. Un dato che, in proiezione, purtroppo diventerà molto realistico». (g.curcio@corrierecal.it)

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