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Botti illegali di Capodanno, denunciati due minori a Roccella Jonica. Sequestri a Crotone

Sempre più stringenti i controlli delle forze dell’ordine in vista delle festività natalizie. Nel Reggino scoperti petardi “Osimhen”

Pubblicato il: 24/12/2023 – 10:36
Botti illegali di Capodanno, denunciati due minori a Roccella Jonica. Sequestri a Crotone

LAMEZIA TERME I carabinieri di Roccella Jonica hanno denunciato una 14enne e un 15enne poiché trovati in possesso di materiale pirotecnico illegale. La minorenne aveva portato a scuola alcuni petardi del tipo “Osimhen”, dedicati alla stella della squadra di calcio campione d’Italia e molto diffusi nel napoletano. I militari dell’Arma, giunti all’interno della Scuola poiché prontamente allertati da personale dell’Istituto Scolastico, hanno sequestrato il materiale che risultava essere di categoria F4, ovvero con rischio potenziale elevato e destinato ad essere usato esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, è comunemente catalogato come «fuochi d’artificio professionali». Nel corso della conseguente perquisizione presso l’abitazione della ragazza sono stati trovati ulteriori petardi della stessa tipologia all’interno del suo zaino di scuola. Successivi controlli hanno consentito di rinvenire e sequestrare petardi della medesima tipologia in possesso ad un 15enne che deteneva anche un artifizio pirotecnico artigianale, privo di alcun requisito di sicurezza e potenzialmente molto pericoloso. Sono complessivamente 65 i petardi sequestrati dai carabinieri nei confronti dei due giovani, che sono stati denunciati alla Procura dei Minorenni di Reggio Calabria.
Anche a Crotone, nell’ambito dei servizi di controllo predisposti dalla Questura in occasione delle imminenti feste natalizie, finalizzati al contrasto della vendita di artifizi pirotecnici, la polizia ha sequestrato circa 280 kg totali di materiali esplodenti di libera vendita, e denunciato una donna straniera ed un giovane italiano. L’attività di verifica effettuata nei confronti di un esercizio commerciale per la vendita di prodotti di genere non alimentare, ha permesso di constatare che presso l’attività di vendita erano regolarmente esposti alcuni prodotti pirotecnici, mentre altri, della stessa natura, erano accatastati nel bagno dell’esercizio, in pericolosissime condizioni di sicurezza, senza rispettare le prescrizioni imposte dalle norme vigenti in materia di deposito di materiali esplodenti di genere non vietato. Il materiale pirotecnico è stato pertanto sottoposto a sequestro, e i due soggetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per i reati di fabbricazione e commercio abusivo di materie esplodenti.

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