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LETTERA R | Valarioti, Callipo, Gratteri, Libera: la Calabria che resiste alle mafie – VIDEO

Nella rubrica settimanale su L’altro Corriere TV Giancarlo Costabile riflette sul valore della memoria e della responsabilità

Pubblicato il: 22/01/2024 – 18:46
LETTERA R | Valarioti, Callipo, Gratteri, Libera: la Calabria che resiste alle mafie – VIDEO

LAMEZIA TERME «Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere». Inizia con la frase di José Saramago la nuova puntata di Lettera R, la rubrica di approfondimento in onda su L’altro Corriere TV e condotto da Giancarlo Costabile. Protagonisti dell’episodio Peppino Valarioti, Pippo Callipo, Nicola Gratteri e l’associazione Libera, volti di «una Calabria che resiste alle mafie». A proposito del sindaco di Rosarno, ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1980, qualche giorno fa è stata restituita ai cittadini la Casa del Popolo a lui dedicata. Il bene è stato acquistato grazie all’impegno di «una rete di cittadini e cittadine, riunitesi in una struttura associativa», riuscendo così «a salvaguardare non soltanto la memoria politica di Valarioti ma soprattutto il suo impegno e il suo esempio. La casa del popolo di Rosarno si candida a essere un grande punto di riferimento per tutte le strategie di resistenza di lotta culturale al potere della ‘ndrangheta». Storia di resistenza e impegno anche quella dell’imprenditore Pippo Callipo, di recente colpito da un’intimidazione. Un uomo che «ancora una volta ha reagito con grande fermezza, dignità e senso di responsabilità di fronte all’aggressione criminale dicendo che l’attività economica andrà avanti senza paure, sempre a viso aperto e a testa alta». Due storie che «dimostrano la voglia di riscatto della nostra terra e della nostra gente». Quella stessa gente scesa in piazza il 18 gennaio 2020 «per manifestare vicinanza alle inchieste della Procura di Catanzaro all’epoca guidata da Nicola Gratteri». Infine, un riferimento alle parole del referente regionale di Libera Giuseppe Borrello che, commentando al Corriere della Calabria le intimidazioni a Pippo Callipo, «ha chiamato tutti noi a nuove forme di impegno, in grado di mettere in discussione fino in fondo la struttura del potere mafioso».  «C’è già un’altra Calabria» conclude Costabile. «Tocca a noi completare fino in fondo il processo di cambiamento e di trasformazione sociale nel segno di Valarioti, attraverso il suo sogno e di tutti quei caduti che hanno scelto di vivere la vita a testa alta».

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