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«Siamo qui indipendentemente dal colore politico, è una battaglia che ci deve unire tutti» – VIDEO

A Reggio Calabria la mobilitazione dei sindaci contro il Ddl Calderoli sull’autonomia differenziata. Meno presenze del previsto: non c’è Falcomatà

Pubblicato il: 13/02/2024 – 11:30
di Mariateresa Ripolo
«Siamo qui indipendentemente dal colore politico, è una battaglia che ci deve unire tutti» – VIDEO

REGGIO CALABRIA «Una presa di posizione chiara e netta contro le scelte scellerate del Governo che tendono a dividere l’Italia anziché unirla». Il fronte è unico e le rivendicazioni sono le stesse, questa mattina anche a Reggio Calabria i sindaci hanno preso posizione contro la riforma dell’autonomia differenziata, partecipando all’iniziativa pubblica “No alla divisione dell’Italia”. Antonio Carone, sindaco di San Procopio, in rappresentanza dell’Anci Calabria e della presidente Rosaria Succurro, ha consegnato al prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro il documento siglato dai primi cittadini calabresi.  

«Questo modello di autonomia differenziata crea diverse Italie, una di chi sta bene e una di chi ha problemi anche di sopravvivenza». Così ai microfoni del Corriere della Calabria il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio che ha aggiunto: «Ci sono alcuni temi importanti, come la sanità e la scuola, che devono essere di carattere nazionale. Non possiamo creare tanti stati dentro un’unica nazione, crediamo in una Italia unica». 15 le fasce tricolori su 97 comuni reggini, ci si aspettava forse una partecipazione maggiore. «Siamo qui indipendentemente dal colore politico, è una battaglia che ci deve unire tutti», ha detto il sindaco Palmi Giuseppe Ranuccio. Assente il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, nonostante la presa di posizione netta di qualche settimana fa, nel corso di un evento aveva definito l’autonomia differenziata «un nuovo fascismo».

«Impatti devastanti su Comuni e cittadini»

«Questo tipo di riforma avrà impatti devastanti, soprattutto sui bilanci degli enti comunali che già sono sempre al limite dei vari dissesti, e questo, non si riesce a capire, che ha delle ripercussioni anche su imprenditori e cittadini», ha spigato ai nostri microfoni il sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni che ha aggiunto: «Quando un comune è perennemente in dissesto, e quindi con l’insediamento dell’organismo speciale di liquidazione, nel momento in cui all’imprenditore che ha effettuato un lavoro in cui ha speso risorse, viene offerto il 50% dopo tanti anni, è un dramma. Così come per i cittadini. Bene ha fatto l’Anci regionale a organizzare questa protesta, così come bene hanno fatto i vescovi calabresi ad esprime preoccupazione. Spero e mi auguro – ha concluso Fragomeni – che dal basso ci sia una grande mobilitazione da tutte le categorie e in maniera unitaria». (m.ripolo@corrierecal.it)

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