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Curia: «La logica del mercato si sta insinuando nella sanità calabrese»

Il portavoce regionale di Comunità Competente sul caso Sacro Cuore a Cosenza: «Rette basse, posti letto non sono appetibili per il privato»

Pubblicato il: 07/04/2024 – 20:09
Curia: «La logica del mercato si sta insinuando nella sanità calabrese»

«Il Decreto del Commissario Occhiuto n° 78 del 26 marzo 2024 “Riorganizzazione della “Rete Ospedaliera della Calabria” si muove come un elefante in un negozio di cristalleria, solo che nel caso dell’Ostetricia dell’ex Clinica Sacro Cuore i cristalli solo le partorienti»: così Rubens Curia, portavoce regionale di Comunità Competente
«Oggi i posti letto di Ostetricia, a causa di DRG (rette) bassi, sono poco appetibili dal Privato Accreditato che, appena può, chiede alle Istituzioni Regionali di convertirli in altri posti letto come è successo nella provincia di Reggio Calabria dove tutti i Punti nascita privati accreditati sono stati riconvertiti… è la logica del cinico mercato che si  sta insinuando gradualmente nella sanità italiana e calabrese! Nel caso in questione l’ex Sacro Cuore prima aveva 36 posti letto di Ginecologia ed Ostetricia, nel DCA 78 sono previsti 20 posti letto di Ginecologia e 20 posti letto di Urologia, a tal proposito invito il Commissario dell’Annunziata ad attivare i 20 posti letto di Urologia che, attualmente dispone di un’ottima Equipe di sanitari con soli 13 posti letto al fine, anche, di ridurre le Liste d’attesa». 
Comunità Competente «è sempre stata a favore della Sanità Pubblica, pertanto prendiamo atto che, finalmente, si riaprirà l’Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Cetraro con 20 posti letto, ciò consentirà di riassorbire la mobilità passiva della costa Tirrenica e parte, credo, dei 961 parti verificatisi nel 2023 presso l’ex Sacro Cuore; ma non si può certo pensare che un’altra parte consistente di donne cosentine vadano a Cetraro per partorire, per cui ci sembra improprio depotenziare i posti letto di Cosenza in modo così consistente.  Inoltre, poiché il parto è un atto fisiologico sarebbe tempo, come in altre Regioni, che si attivino le Case della Maternità ad esempio a San Giovanni in Fiore per ovviare ai parti in ambulanza ed a Soverato come richiesto da molte Associazioni, alcuni anni orsono, con una proposta di legge al Consiglio Regionale. Poichè il Presidente Occhiuto è persona sensibile ed aperta all’ascolto auspichiamo in una rimodulazione del Decreto che sostenga la natalità e la sicurezza del parto e consenta alle donne di scegliere dove partorire», conclude Curia.

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