Continuano le indagini sulla morte di Cristina Frazzica, la ricercatrice di 31 anni, originaria di Taurianova, travolta mentre era in canoa assieme a un amico domenica scorsa. Come riporta “Il Mattino”, infatti, gli inquirenti starebbero lavorando sulle immagini ricavate dal sistema di protezione di Villa Rosebery, la dimora napoletana del presidente della Repubblica. Sarebbero due i video finiti agli atti, immagini non del tutto nitide ma nelle quali si noterebbe un motoscafo dalla grossa chiglia che va ad impattare contro la canoa su cui viaggiavano Cristina Frazzica e il suo amico, un avvocato napoletano di 33 anni. A “Il Mattino”, il sopravvissuto ha dichiarato di aver «agito d’istinto», di essersi lanciato in acqua e di aver «assunto una posizione rannicchiata» nel tentativo di schivare l’elica. Ora però la parola passa alla Procura.
In poche ore sono state sequestrate alcune imbarcazioni e sono andati avanti audizioni e interrogatori di soggetti a vario titolo coinvolti in questa vicenda. Tre le imbarcazioni sospette, tra queste c’è la barca di Guido Furgiuele. Il penalista era alla guida del cabinato, quando la sua attenzione viene attirata da uno dei sei ospiti della barca. «Io e i miei sei ospiti non abbiamo avvertito alcun impatto», ha detto all’ANSA Guido Furgiuele, che nel tardo pomeriggio dello scorso 9 giugno è transitato, a bordo della sua barca, nel luogo dove si è verificata la tragedia. «Uno dei miei ospiti ha visto a poppa un ragazzo sbracciarsi e siamo tornati indietro per soccorrerlo». Un caso tutt’altro che chiuso, dunque, con ancora molti punti da chiarire.
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