LAMEZIA TERME È uno degli Istituti più grandi e con più funzioni nell’articolata organizzazione dello Stato contribuendo in maniera significativa a rendere concreta la previdenza italiana. L’INPS, nato ormai 120 anni fa, ha assunto nel corso dei decenni un ruolo di crescente importanza fino a diventare oggi il pilastro del sistema nazionale del welfare. Nelle pieghe di questa enorme attività sono contenuti numeri, cifre ed indicazioni che possono fornire una chiave di lettura, la più precisa possibile, della realtà economica, lavorativa, pensionistica ed in parte anche sanitaria dell’intero Paese. E l’Istituto, consapevole del valore di una immensa banca dati, ogni anno fornisce ai decisori politici ed ai cittadini una sintesi ragionata ed efficace con il suo Rendiconto Sociale, un approfondito rapporto che in Calabria è declinato su base provinciale e poi regionale.
Proprio i dati contenuti in questi rapporti sono l’oggetto dell’approfondimento “Supplemento d’indagine“, il format de L’altro Corriere TV (Canale 75) in onda questa sera alle ore 20.40. In studio il direttore regionale dell’I.N.P.S. Giuseppe Greco.
Una discussione a tutto campo che svela, oggettivamente, la condizione di fragilità della Calabria con un numero elevatissimo di pensioni IVS erogate, quasi mezzo milione, ed allo stesso tempo le performance dell’Istituto che per alcuni servizi si qualifica ai primi posti in Italia.
Il direttore Greco svela, infatti, alcuni elementi di positività, per gli accertamenti di natura medico-legale da cui deriva l’eventuale erogazione di prestazioni – ad esempio – l’Inps calabrese è in posizione di assoluta rilevanza ed in forza di una convenzione con il Commissario alla sanità si è passati dai 470 giorni di attesa per i cittadini di Reggio Calabria ai meno di 60 giorni attuali. Poco confortanti i dati riferiti all’età della popolazione calabrese, il 24% ha più di 65 anni e la differenza tra natalità e mortalità ha un saldo negativo di 8.500 unità all’anno (in buona sostanza è come se sparisse ogni anno una cittadina intera).
Ugualmente preoccupante il dato sul valore complessivo delle pensioni erogate che testimonia come in Calabria ci sia un elemento di discontinuità lavorativa che poi si riflette, inevitabilmente, sull’importo medio dei trattamenti pensionistici.
E, sempre a proposito di tenuta del sistema pensionistico, per intenderci l’equilibrio economico e finanziario tra i contributi versati dalla popolazione attiva e i trattamenti riscossi da chi non lavora più, i dati evidenziati dall’INPS nazionale dicono che il sistema è in equilibrio, con riferimento alla Calabria, invece, sarebbero opportuni alcuni cambiamenti. Se non contassimo su un sistema nazionale i contributi versati dai lavoratori, in una prospettiva di lungo periodo, non sarebbero sufficienti a garantire il pagamento delle pensioni.
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