COSENZA Questa mattina, il Consiglio di Stato (Francesco Caringella presidente) ha rigettato il ricorso proposto da Associazione di Formazione Politica G. Dossetti – Per Una Nuova Etica Pubblica Aps, Associazione di Promozione Sociale Civica Amica Aps, Auser Cosenza, Federazione Provinciale Cosenza Usb, Associazione Giardini di Eva Odv, Associazione Mediterranea Media Odv, Associazione Esabal Aps, Comitato per la Città Policentrica, Bozzo Mario, Gimigliano Domenico, Piersante Guerino Piero, Primiceri Carmelo, De Gaetano Carlo – rappresentati e difesi dall’avvocato Rossella Barberio – contro la Regione Calabria, Consiglio Regionale della Calabria, Presidente della Giunta Regionale, Presidente della Regione Calabria; Luciana De Francesco, Sabrina Mannarino, Pietro Santo Molinaro, Pierluigi Caputo, Pasqualina Straface, Katia Gentile, Giuseppe Graziano, Gianluca Gallo (rappresentati e difesi dagli avvocati Achille Morcavallo, Oreste Morcavallo); Regione Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paolo Falduto, Enrico Francesco Ventrice e Nicola Greco.
I ricorrenti richiedevano «la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, per l’annullamento dell’indizione referendum consultivo obbligatori relativo alla realizzazione della città unica tra i comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero».
L’appello – come avevano sottolineato i sottoscrittori – era fondato su alcuni punti cardine: la difesa della democrazia contro l’iniziativa antidemocratica della Regione Calabria, la difesa del ruolo della Città capoluogo, il contrasto dello squilibrio a nord che si determinerebbe con la fusione, la difesa delle periferie storiche, la difesa dell’ospedale a Vaglio Lise.
Rigettata l’istanza il presidente del Consiglio di Stato Francesco Caringella ha fissato per la discussione la camera di consiglio del 5 dicembre 2024.
«Esprimiamo grande soddisfazione – hanno commentato gli avvocati Oreste ed Achille Morcavallo – perché il Consiglio di Stato, ancora una volta, ha confermato la legittimità delle procedure adottate dalla Regione e la validità delle nostre tesi difensive. Essendo fissata la Camera di Consiglio al 5/12/24 il referendum avrà luogo e la parola viene restituita ai cittadini». (f.b.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
Senza le barriere digitali che impediscono la fruizione libera di notizie, inchieste e approfondimenti. Se approvi il giornalismo senza padroni, abituato a dire la verità, la tua donazione è un aiuto concreto per sostenere le nostre battaglie e quelle dei calabresi.
La tua è una donazione che farà notizia. Grazie
x
x