«Sono disponibile a confrontarmi a Rende con chi sostiene le ragioni del no, dimostrando nei fatti che vengono diffuse notizie false». Lo afferma il senatore Mario Occhiuto. «C’è chi concepisce ancora oggi Rende come una sorta di fortezza personale, mentre in realtà è una espressione di modernità che cerca proprio nella città unica il percorso di rinascita. Rende vive una fase difficile e non solo non perderebbe nessuna delle sue vocazioni con un’unica città ma conoscerebbe un forte rilancio». «Devo assistere – continua Occhiuto – a dichiarazioni quotidiane di chi, per spaventare la cittadinanza, parla di debiti. I cittadini rendesi, in gran parte cosentini, forse non sanno che oggi l’acqua nel loro comune costa il doppio rispetto a Cosenza. Non sanno che in caso di città unica la Tari diminuirebbe almeno di un terzo perché esisterebbe un servizio unico che garantirebbe un forte risparmio». «Chi propala notizie false – continua Occhiuto – dimostra di mantenere quelle posizioni di difesa che negli anni settanta e ottanta generarono una frattura tra le comunità». «Si tratta di una minoranza – dice il senatore – che spaventa e vuole terrorizzare un territorio in cui vive gente che è nata a Cosenza e che non conosce e non apprezza più questa visione feudataria del territorio. La sfida vera del futuro è fare in modo che i nostri figli non debbano partire e solo una grande città può costruire una vera comunità consolidata, che si candidi a essere guida politica e culturale della Calabria».
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