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Tirocinanti, approvato l’emendamento alla manovra 2025 per agevolarne l’assunzione

In Commissione Bilancio alla Camera via libera “notturno” al testo presentato da Cannizzaro, Mangialavori, Loizzo e Arruzzolo. Ecco cosa prevede

Pubblicato il: 18/12/2024 – 0:18
Tirocinanti, approvato l’emendamento alla manovra 2025 per agevolarne l’assunzione

ROMA Novità da Roma per i tirocinanti di inclusione sociale-Tis, da anni al centro di una lunghissima vertenza. In commissione Bilancio della Camera nella notte è stato approvato un emendamento alla manovra 2025 del governo che riguarda l’estensione della possibilità di assunzione per questi lavoratori: a presentare l’emendamento i deputati calabresi Francesco Cannizzaro (Forza Italia-primo firmatario), Giuseppe Mangialavori (Forza Italia), Simona Loizzo (Lega) e Giovanni Arruzzolo (Forza Italia). L’emendamento in sintesi prevede che i Tis potranno essere assunti in qualità di lavoratori “sovrannumerari”, in deroga al piano di fabbisogno del personale ed ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa, anche con procedure semplificate, utilizzando (in aggiunta alle risorse già stanziate dallo Stato) anche risorse della Regione Calabria. Con lo stesso emendamento, viene autorizzata anche la proroga per altri 12 mesi dei cosiddetti ex tirocinanti ministeriali: la proroga sarà finanziata con le risorse messe a disposizione dai Ministeri di riferimento. «È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta: una battaglia che abbiamo intrapreso insieme al presidente Roberto Occhiuto e che stiamo portando avanti insieme, per la Calabria», ha commentato sui social Cannizzaro.

Il testo dell’emendamento

In particolare, l’emendamento recita testualmente: «Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 comma 2 del dl 185 del 2001 possono procedere all’assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, anche avvalendosi delle procedure di avviamento a selezione di cui all’articolo 16 della legge 56 del 1987, anche in deroga, fino al 31 dicembre 2026, dei tirocinanti rientranti nei percorsi di inclusione sociale rivolti ai disoccupati già percettori di trattamenti di mobilità in deroga, realizzati a seguito dell’accordo quadro sui criteri per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga in Calabria, anno 2015-2016, sottoscritto tra la Regione Calabria e le parti sociali il 7 dicembre 2016, nonché dei soggetti destinatari degli Accordi di programma di cui alle deliberazioni della Giunta della Regione Calabria nn 258 del 12 luglio 2016 e 404 del 30 agosto 2017, in qualità di lavoratori sovrannumerari, al piano di fabbisogno del personale e ai vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente, nei limiti delle risorse stanziate ai sensi del comma 3-quinquie, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».  Con l’emendamento viene poi aggiunto un periodo che recita: «Con decreto del Ministero per la Pubblica amministrazione di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze le risorse non utilizzate di cui al presente comma sono riassegnate, per gli anni 2024, 2025, 2026, alla Regione Calabria per essere destinaste per le stesse finalità. La Regione Calabria è autorizzata a incrementare le risorse di cui al presente comma con risorse proprie, a carico della finanza regionale». Un’altra norma dell’emendamento prevede poi che i lavoratori di cui alla legge della Regione Calabria 40 del 2013 (Lsu-Lpu) e quelli di cui alla legge regionale 31 del 2026 (I lavoratori socialmente utili, i lavoratori di pubblica fuoriusciti dal bacino regionale e transitati in società che hanno erogato servizi pubblici per conto di enti locali e società partecipate da enti locali che sono state dichiarate fallite o sciolte per infiltrazioni mafiose e messe in liquidazione) «possono essere assunti, nel limite massimo di 70 unità dalle amministrazioni utilizzatrici aventi sede nel territorio regionale, a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, anche in deroga, fino al 31 dicembre 2016, in qualità di lavoratori sovrannumerari, nei limiti delle risorse disponi bili, a valere sulle risorse stanziate dalla Regione Calabria, a carico della finanza regionale».  Ora il testo, come l’intera manovra 2025, passerà al Parlamento per la definitiva approvazione. (c. a.)

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