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L’ultimo Consiglio regionale del 2024: un banco di prova per maggioranza e opposizione

La seduta di bilancio, con lo scontro sulla norma Sacal, cristallizza il quadro: centrodestra sempre granitico, centrosinistra finalmente più unito

Pubblicato il: 21/12/2024 – 9:40
L’ultimo Consiglio regionale del 2024: un banco di prova per maggioranza e opposizione

REGGIO CALABRIA L’ultimo Consiglio regionale del 2024 cristallizza la situazione politica in Calabria, registrando alcuni dati: il primo, peraltro abbastanza scontato, è l’unità granitica e anche muscolare del centrodestra, il secondo è l’irriducibilità dell’opposizione di centrosinistra, che sulla pratica forse più importante di tutte – il bilancio – stavolta ha ritrovato compattezza e non si è divisa come avvenuto altre volte, tenendo il punto alla maggioranza. Questo quadro emerge con nettezza dal dibattito e dal duro scontro sull’ormai famoso emendamento per il via libera alla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Sacal fino a 75 milioni, coperti dal Fsc. Al di là del merito tecnico, c’è una questione politica da considerare, nel senso che dietro l’emendamento Sacal c’è comunque una strategia, che si può criticare o meno ma che si fonda su considerazioni politiche: il centrodestra ha fatto scudo alla norma difendendola a spada tratta, recependo in pieno la linea del leader della coalizione, il presidente  Roberto Occhiuto, che sullo sviluppo degli aeroporti ha lanciato una delle principali scommesse della legislatura, il centrosinistra l’ha presa di punta e l’ha messa nel mirino anche qui a spada tratta, con fil rouge che ha unito praticamente tutti gli interventi che si sono susseguiti dai banchi della minoranza. Sul punto un duro scontro che è anche il gioco delle parti, solo che stavolta tutti, anche i consiglieri di opposizione, hanno recitato bene la propria parte, anche sul piano dei contenuti. Quanto al bilancio, anche qui un quadro chiaro: comprensibili le critiche del centrosinistra a una manovra al solito molto difensiva, come comprensibile la difesa della maggioranza a un documento che a pensarci bene non poteva essere diverso da com’è stato concepito. Ora l’agenda politica si sospende fino al nuovo anno, poi di nuovo in pista per l’ultimo scorcio di legislatura. Il centrodestra dovrà ripartire da alcuni importanti dossier per il momento sospesi per svariati motivi – come la creazione di due nuove società in house della regione e le autoriforme – mentre il centrosinistra dovrà dimostrare di sapersi rilanciare finalmente nel segno dell’unità. (a. cant.)

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