COSENZA Ha fatto un certo effetto il post social della Lega di serie B che ieri ha rivelato che il Cosenza calcio, ultimo in classifica nel campionato di serie B a quota 17 punti (anche se, in realtà, senza la penalizzazione di 4 punti sarebbe sedicesimo), è la squadra ad avere effettuato più conclusioni in porta (297) in tutto il girone d’andata. Un record, se così può essere chiamato, che se da una parte conferma l’ottimo lavoro svolto dal tecnico Massimiliano Alvini e dai suoi ragazzi che a lungo hanno espresso un calcio propositivo e bello da vedere, dall’altro mette in evidenza più che mai le carenze tecniche, specie nel reparto offensivo, dell’organico rossoblù, bravo a creare palle gol ma non altrettanto all’altezza quando c’è da buttarla dentro. Da questo punto di vista, i numeri sono impietosi: con 19 gol realizzati in 20 partite, il Cosenza ha il terzo peggior attacco del torneo alla pari con Salernitana e Sudtirol. Soltanto Frosinone (17) e Carrarese (18) hanno fatto peggio dei Lupi. Un dato che aumenta il rammarico di una squadra che, seppure costruita con poche risorse economiche, attraverso il gioco ha messo più volte sotto i propri avversari, anche i più quotati. Il guaio è che lì davanti non c’è un Tutino in grado da solo di risolvere le partite. Pur impegnandosi e mettendo in mostra qualche buona dote tecnica, i vari Fumagalli, Strizzolo, Zilli, Mazzocchi e Sankoh (quest’ultimo ha già abbandonato il club) com’era ampiamente prevedibile, non hanno garantito quella continuità sotto porta che a una squadra in lotta per non retrocedere servirebbe. Sarebbe, dunque, auspicabile che dal mercato invernale in corso in questi giorni, arrivasse immediatamente un attaccante di qualità riconosciuta. La sensazione, però, è che tutto ciò non avverrà. Di recente, da radio mercato sono usciti i nomi di Artistico (su cui è piombato anche il Cesena) e La Gumina, due buoni calciatori che, però, non sembrano garantire quel netto salto di qualità in zona gol che ci si aspetterebbe da una squadra con l’acqua alla gola. Ma, come già accaduto in passato, appaiono chiare le difficoltà, soprattutto economiche, del direttore sportivo Gennaro Delvecchio nel reperire in tempi stretti calciatori utili al raggiungimento di un traguardo che al momento appare quasi impossibile. (redazione@corrierecal.it)
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