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Contrasto al dissesto idrogeologico: in un anno aumentati spesa, progetti e contratti

La relazione del Commissario di governo sull’attività del 2024 e sul raffronto con le annualità precedenti: nel triennio +700% di gare indette

Pubblicato il: 09/01/2025 – 15:58
Contrasto al dissesto idrogeologico: in un anno aumentati spesa, progetti e contratti

CATANZARO «La Struttura commissariale, attraverso l’utilizzo di personale altamente qualificato, è riuscita a garantire, nel 2024, sia durante la fase progettuale che esecutiva nonché di acquisizione dei pareri autorizzativi, una sempre più efficace ed efficiente azione tecnico-amministrativa finalizzata all’attuazione degli interventi programmati e finanziati». Lo scrive il Commissario del governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Calabria nella relazione sullo stato di attuazione dell’attività nel 2024 in raffronto anche alle altre annualità precedenti: la relazione è sottoscritta dal Soggettuo attuatore Giuseppe Nardi. Un bilancio positivo – si legge nella relazione – «possibile anche grazie ad una puntuale assistenza specialistica frutto di due accordi convenzionali sottoscritti dal Soggetto attuatore con Sogesid spa ed Invitalia spa e di un proficuo utilizzo del personale ex art 17 octies, comma 4, Legge 113/2021. A tal proposito si evidenzia che, in virtù dei poteri commissariali di deroga, è stata garantita celerità nella fase di approvazione dei progetti superando le criticità legate alle diverse fasi autorizzatone ed endoprocedimentali».

L’avanzamento della spesa

La relazione specifica che «la Struttura commissariale ha notevolmente incrementato la spesa complessiva rispetto all’annualità scorsa con un + 9 milioni nel 2024 (da 26,4 milioni a 35,5 milioni) nonché rispetto al triennio che precede l’insediamento dell’attuale Amministrazione con un + 148% nel 2022/2024 (da 35,8 milioni a 88 milioni). Per quanto riguarda i dati di spesa Fsc, la medesima Struttura è la prima su scala nazionale in termini di percentuale di spesa sul totale finanziato per gli strumenti “Accordo di Programma” e “Atto Integrativo”. In ordine ai dati pubblicati su OpenCoesione e a seguito del monitoraggio svolto sulle Regioni con il maggior numero di interventi e dotazioni finanziarie, la Struttura commissariale è tra le prime, su scala nazionale, in termini di percentuale di spesa sul totale programmato in ordine a tutte le tipologie di fonti finanziarie. Si evidenzia che l’attuazione e la relativa spesa, sono state, nell’ultimo triennio (2022/2024), tra l’altro, fortemente condizionate in negativo dal cogente aggiornamento normativo derivante dall’esecutività dei Prezziari regionali, generando, in un numero consistente di interventi in fase di progettazione, un incremento dei costi con conseguente sbilancio di copertura dei Q.E. di finanziamento e un ritardo rispetto ai cronoprogrammi approvati. Per la necessità di risorse aggiuntive, la Struttura Commissariale ha avviato una serie di azioni atte a colmare tali importanti gap finanziari che, di fatto, hanno impedito la cantierabilità di numerosi interventi. Pertanto, attraverso la richiesta di convocazione, già nel novembre 2022, del Comitato di Indirizzo e Controllo del Mase per la gestione dell’Accordo di Programma 2010 si è ottenuta l’autorizzazione all’utilizzo delle economie maturate e certificate, in riferimento a tutti gli interventi collaudati, per un importo pari ad euro 15 milioni. Ulteriori risorse occorrenti a garantire l’operatività di numerosi interventi in sbilancio di quadro economico sono state garantite, nel corso del 2024, dalla Regione Calabria attraverso la rimodulazione di fondi Poc per un importo pari a 9 milioni circa».

Altri dati

La relazione poi evidenzia: «La Struttura commissariale ha notevolmente incrementato tutti gli indici di riferimento nel 2024 rispetto al 2023 e nel triennio dell’attuale Amministrazione 2022/2024 rispetto al triennio delle precedenti Amministrazioni 2019/2021, come ad esempio: + 156% di progetti esecutivi approvati (da 33 nel 2023 a 41 nel 2024), + 575% di contratti pubblici sottoscritti (26 nel 2023, nel 2024 saliti a 60), ecc. Il valore finanziario dei contratti pubblici sottoscritti nel corso del 2024 supera i 50 mi di euro. Un ulteriore frutto di un’efficace ed efficiente gestione è quello relativo al numero delle gare indette che rispetto al triennio che precede l’insediamento dell’attuale Amministrazione registra un + 700% (le gare sono state 16 nel triennio 2019-21, mentre invece sono state 128 nel triennio 2022-24)».  (c. a.)

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