CATANZARO “La riorganizzazione territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non può penalizzare la città di Catanzaro, la sua provincia e l’intero territorio di competenza del futuro ufficio locale. La nuova definizione degli uffici locali, attivata nel 2021, non può prescindere dal fatto che il capoluogo di regione abbia una sede dirigenziale con un cospicuo numero di lavoratori e inquadrata in prima fascia, considerata l’elevata e complicata importanza territoriale. In questa fase, è fondamentale portare avanti un confronto per scongiurare che il nuovo ufficio di Catanzaro rischi di risultare depotenziato, compromettendo seriamente la qualità dei servizi offerti all’utenza. Trattandosi di fattispecie estremamente delicate, come l’efficienza del contrasto agli illeciti tributari, mi attiverò per evitare la dequalificazione di questa importante sede dell’Agenzia delle Dogane in Calabria”. Lo dichiara il deputato calabrese della Lega e vice capogruppo Domenico Furgiuele.
Sulla vicenda interviene anche la UilPa: Errore di valutazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ancora una volta a discapito della Calabria e del suo capoluogo Catanzaro, ora l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dimentica di quelle che sono le attività, i risultati raggiunti, quelli raggiungibili ha stabilito che l’Ufficio Unico delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro, che avrà competenza sulle tre province di Catanzaro, Crotone e Cosenza, sia classificato come ufficio di III livello, vale a dire penultimo nella scala gerarchica. Catanzaro è non solo capoluogo dimenticato di Regione ma è anche insieme a Cosenza la provincia, con la più alta densità produttiva, commerciale, imprenditoriale di una Regione che nonostante – come in questo caso – l’assenza di una classe politica e dirigenziale lungimirante, sta cercando di rilanciarsi. E l’Agenzia che dovrebbe essere presidio di legalità in una terra spesso dimenticata dallo Stato, cosa fa? Fa un passo indietro!… l’ennesimo passo indietro dello Stato. L’istituzione di un Ufficio di III livello sostiene la Uilpa – potrà contare su meno risorse umane e materiali, rispetto a quello originariamente promesso di II livello, per cui finirà per non poter garantire neppure i servizi essenziali all’utenza, formata da piccoli e grandi imprenditori, da chi decide di investire in Calabria; inevitabilmente un ufficio piccolo e ridimensionato non potrà essere quell’avamposto di legalità che tutti i cittadini onesti della Calabria si attendono da un’istituzione storica qual è la Dogana. Ciò che stupisce è, tuttavia, l’assenza di criteri logici, non si è tenuto conto ad esempio che dell’Ufficio Unico di Catanzaro vi farà parte l’Aereoporto internazionale di Lamezia Terme che con i suoi 2milioni e 700 mila passeggeri nell’anno 2024, è non solo il principale aereoporto della Calabria ma è uno dei più importanti di tutta Italia, se solo si pensi che nell’ultimo triennio ha registrato il doppio dei passeggeri rispetto agli aereoporti di Alghero, Genova e Trieste; non si tenuto conto che di questo Ufficio Unico farà parte Crotone che con il suo porto, basta leggere la cronaca quotidiana, oggi è un polo turistico in grande espansione con un’attività crocieristica che inizia a gennaio per terminare a dicembre; non si è tenuto conto – conclude la UilPa – che di questo Ufficio Unico farà parte Cosenza, già sede dirigenziale e oggi accorpata a Catanzaro, con il suo vasto territorio, i suoi opifici e i depositi commerciali di prodotti energetici (gasolio per autotrazione, gasolio per uso agricolo agevolato, ecc ecc) e di prodotti alcolici rispetto ai quali occorre prestare la massima vigilanza a tutela degli interessi erariali. Basta guardare i numeri: licenze e autorizzazioni rilasciate, controlli effettuati, controversie giudiziarie pendenti, sanzioni emesse e tributi recuperati per accorgersi che la scelta dell’Agenzia è stata una scelta sconsiderata, frutto di approssimazione e senza alcuna visione progettuale. Tutti gli uffici della Calabria sono in sofferenza di personale e mezzi, tanto può essere fatto per migliorare i servizi e rendere più efficienti i controlli, la scelta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che declassifica l’Ufficio unico di Catanzaro, va esattamente in senso contrario. Proprio per questo facciamo appello al mondo della politica e delle istituzioni perchè la UILPA non resti sola in questa battaglia strategica”.
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