La “partita a scacchi” del nuovo ospedale di Catanzaro. Per il Comune una (difficile) corsa contro il tempo
Occhiuto lancia messaggi alla politica del capoluogo. E Fiorita invita il Consiglio comunale a fare presto e a essere unito

CATANZARO Una “partita a scacchi” tra Comune e Regione, tra Consiglio comunale e presidente e commissario Roberto Occhiuto. Ritorna al centro dell’attenzione politica la vicenda della realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro, con tanto di “messaggi” che i protagonisti si stanno inviando negli ultimi giorni. Il tema è quello della tempistica per un’infrastruttura di edilizia sanitaria strategica ma che ancora è nel “libro dei sogni”, con l’unica concretezza fornita dal dibattito che si è sviluppato negli ultimi anni. Il punto focale è la localizzazione del futuribile e futuristico nuovo ospedale, ed è un punto che trasversalmente divide gli schieramenti politici: l’alternativa è tra un’area tra l’attuale ospedale Pugliese e il presidio del Ciaccio nell’area nord di Catanzaro, già individuata dal Consiglio comunale di Catanzaro tanti anni fa e in tempi sicuramente diversi da quelli attuali, e un’area invece adiacente al Policlinico Mater Domini a Germaneto. Si ricorda che la prima opzione ha il sostegno di buona parte dell’attuale Consiglio comunale ma non di tutta l’aula (il sindaco Nicola Fiorita mantiene una certa cautela ma sembra propendere per questa opzione, sia pure senza farne una “crociata”), mentre la seconda a Germaneto è quella gradita a Occhiuto, che tuttavia ha sempre detto di volersi rimettere alle decisioni del territorio, nel caso di specie della politica catanzarese. Il fatto è che la politica catanzarese ancora sembra procedere in ordine trasversalmente molto sparso, come già si è potuto riscontrare nel sostanziale “fallimento” di un Consiglio comunale convocato ad hoc a giugno (la seduta saltò per mancanza del numero legale).
Le posizioni in campo
Il tema è ritornato prepotentemente alla ribalta con un intervento di Occhiuto a margine dell’intesa per il nuovo ospedale di Cosenza: il governatore e commissario in buona sostanza in quell’occasione ha ribadito la volontà di attendere le determinazioni del Comune sulla localizzazione, facendo però trasparire una certa fretta, anche perché il nuovo ospedale di Catanzaro rientra tra quelli per i quali si possono sfruttare i poteri straordinari di protezione civile già attivati per altri presìdi. Secondo quanto riferito dal sindaco Fiorita nell’ultimo Consiglio comunale, domani il dossier dovrebbe essere di nuovo sotto la lente del governatore e del sindaco, che tuttavia ha indirizzato alla politica del capoluogo un messaggio piuttosto eloquente, facendo intendere che il rischio per Catanzaro di restare fuori da una partita comunque importantissima è reale. Una partita – è persino superfluo rimarcarlo – che muove anche risorse consistenti: il nuovo ospedale di Catanzaro potrebbe essere finanziato con due canali, quello ex articolo 20 e quello delle risorse Inail per complessivi 350 milioni. Ovviamente, soldi di carta e sulla carta, fin quando non ci saranno passi avanti.
L’intervento di Fiorita
(Anche) da qui probabilmente nasce il senso dell’intervento di Fiorita in aula, dopo che diversi consiglieri comunali avevano sollevato la questione: «Condivido – ha detto Fiorita – che è urgente affrontare la questione. Noi adesso dobbiamo decidere cosa vorremmo, non cosa vogliamo, perché la questione non è esattamente nelle nostre mani. Abbiamo rivendicato il diritto ad avere un potere di interlocuzione e questa nostra rivendicazione adesso la dobbiamo concretizzare. Cosa penso io? Penso – ha rimarcato il sindaco di Catanzaro – che dovremmo provare a essere uniti, perché se non saremo uniti e se non saremo capaci di avere una proposta unitaria saremo molto deboli di fronte a una possibilità, che è quella di esercitate poteri commissariali, e di fronte a un pericolo, che le nostre divisioni portino per mille ragioni a non fare nulla. Allora non c’è più tempo da perdere ma su questo ci dobbiamo riunire e discutere. Io domani sono dal presidente Occhiuto e intendo dirgli che va riaperta la questione dell’ospedale. Dopodichè posso procedere da solo o posso essere la voce di questo Consiglio comunale, ma questo Consiglio comunale dovrà essere in grado di avere una voce quanto più unitaria possibile. E questa ha concluso Fiorita – è una sfida che riguarda me, voi, tutta la città. Ora si tratta di capire come la situazione evolverà nei prossimi giorni, in un contesto comunque complicato, anche perché il dibattito politico catanzarese è anche un po’ “drogato” da una sorta di “guerra di campanile” con Cosenza. E si tratta di capire se il Consiglio comunale di Catanzaro sarà in grado di raccogliere la sfida. (a. cant.)
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