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Cgil, Cisl e Uil a Occhiuto: «Urgente un piano straordinario di assunzioni in Calabria»

I sindacati sottolineano la necessità di un piano di rientro sostenibile e di un confronto preventivo su ogni riforma del sistema sanitario regionale

Pubblicato il: 09/01/2026 – 13:37
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Cgil, Cisl e Uil a Occhiuto: «Urgente un piano straordinario di assunzioni in Calabria»

CATANZARO Si è concluso nella tarda serata di ieri l’incontro richiesto da Cgil, Cisl e Uil Calabria con il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto sui temi della sanità, alla presenza dei dirigenti generali del Dipartimento Salute e di Azienda Zero. «La riunione – si legge in una nota diffusa dai sindacati – alla quale hanno partecipato le Federazioni Regionali dei Pensionati, Medici e Pubblico Impiego, è servita ad evidenziare le principali criticità che riguardano una sanità che continua ad essere in affanno». Per Cgil, Cisl e Uil «è essenziale avviare un confronto strutturato e permanente sia a livello regionale, con i Dipartimenti Salute e Welfare e con Azienda Zero, che a livello territoriale con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere, con il quale affrontare le troppe emergenze persistenti». I sindacati «continuano a chiedere l’uscita dal Commissariamento che ha per anni acuito i problemi e soprattutto la rinegoziazione di un piano di rientro dal deficit che sia sostenibile finanziariamente e che allenti i vincoli asfissianti attuali, ribadendo che ogni riforma del sistema sanitario regionale dovrà essere oggetto di un confronto preventivo. Il più grande problema – è scritto – resta la carenza di personale, sottoposto a carichi di lavoro non sostenibili, nonostante gli sforzi attuati sul versante assunzionale, anche in previsione delle future quiescenze programmate. Da questo punto di vista, la prioritàun piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri e personale sanitario, anche attivando misure incentivanti strutturate di welfare aziendale, dagli alloggi, ai trasporti, agli asili, per chi scegli aree periferiche, specialistiche scoperte, zone carenti. Sarà importante procedere con la stabilizzazione del personale precario residuo, con gli scorrimenti delle graduatorie degli idonei e correggere alcune disfunzioni che stanno creando condizioni di gravissima difficoltà in diverse strutture e reparti». In linea generale, secondo i sindacati, “si rendono necessarie e non più rinviabili una serie di azioni tese a rendere le professioni medica e infermieristica più attrattiva, migliorando le condizioni economiche, lavorative e la qualità della vita degli operatori. Rispetto al tema dei Pronto Soccorso, presi d’assalto, sarà importante – si legge – garantire indennità e incentivi, dedicati, previsti dai contratti e dalla Legge di Stabilità per attrarre personale e per far restare chi già vi opera». Allo stesso tempo, «è urgente un piano straordinario di abbattimento delle liste di attesa, garantendo prestazioni ed esami a distanze sostenibili, tutelando chi vive in aree interne. Sui Livelli essenziali di assistenza, – per Cgil, Cisl e Uil – sarà essenziale investire in prevenzione, vero snodo per garantire il diritto alla salute ed evitare la cronicizzazione. Sui Lea, la Calabria, – continua la nota – che migliora su due aree su tre, resta indietro nell’area distrettuale, in quella medicina del territorio, la cui debolezza, genera tanti accessi impropri nei Pronto Soccorso. A tal fine – è scritto – vanno intraprese misure di rafforzamento dei presidi medici di base, di potenziamento ed efficientamento delle guardie mediche, nonché azioni di sostegno alla popolazione attraverso campagne di prevenzione e screening offerti tramite ambulatori mobili attrezzati o ogni altro intervento teso a raggiungere fasce di utenza debole. Sull’Adi, occorre compiere ogni sforzo per migliorare la qualità e l’intensità delle cure. Da questo punto di vista sarà  essenziale attivare i servizi previsti negli Ospedali di Comunità e nelle Case di Comunità, avvalendosi del ruolo delle Aft e garantendo a queste strutture il personale necessario a farle funzionare». I sindacati chiedono «risposte concrete ai tanti problemi persistenti e sono disponibili a costruire insieme alle Istituzioni soluzioni che possano migliorare un sistema sanitario regionale che è alle prese con difficoltà persistenti. Auspichiamo – si legge infine – che il confronto nei prossimi giorni possa proseguire su questioni dirimenti: rete ospedaliera, prevenzione, rete territoriale, liste d’attesa, Lea, sanità privata, integrazione fra sanitario e sociale, dando le prime risposte concrete alle nostre richieste». 

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