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l’incongruenza normativa

Discrepanza normativa sulla fertilità: l’allarme di Aife per le donne tra i 45 e i 46 anni

Il vuoto normativo che penalizza le donne a un passo dal limite Lea

Pubblicato il: 26/01/2026 – 10:27
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Discrepanza normativa sulla fertilità: l’allarme di Aife per le donne tra i 45 e i 46 anni

“C’è una significativa discrepanza normativa tra la disciplina Aifa relativa alla prescrizione dei farmaci per l’infertilità a carico del Ssn e il nuovo nomenclatore tariffario dei Livelli Essenziali di Assistenza”. È quanto sottolineano dall’Associazione Italiana Fertilità (Aife), tramite una lettera ai vertici dell’Aifa per denunciare una significativa incongruenza normativa che penalizza le pazienti. Il problema, secondo quanto rilevato, risiede nel contrasto tra il nuovo nomenclatore tariffario dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che permette l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita fino ai 46 anni, e la Nota Aifa 74, che limita invece la gratuità dei farmaci necessari a soli 45 anni.
Questa sfasatura regolatoria crea un ostacolo concreto per le donne nella fascia d’età tra i 45 e i 46 anni, le quali, pur avendo diritto alle prestazioni mediche fornite dal Servizio Sanitario Nazionale, si trovano costrette a sostenere privatamente i costi elevati dei farmaci per la stimolazione ovarica. Secondo l’associazione, tale situazione rappresenta una barriera economica indiretta che mina il diritto alla salute e il principio di uguaglianza, considerando che la terapia farmacologica è una parte integrante e imprescindibile del percorso di cura.
Il fenomeno è reso ancora più rilevante dai dati del Registro Nazionale PMA 2022, che mostrano una crescita costante dei cicli effettuati e un progressivo aumento dell’età media delle pazienti. A fronte di oltre 109.000 cicli annuali e una quota di nati pari al 4,3% del totale nazionale, l’adeguamento delle norme appare urgente per rispondere alla reale evoluzione demografica e sanitaria del Paese. Per queste ragioni, Aife chiede ufficialmente l’aggiornamento della Nota 74 affinché il limite per la prescrizione dei farmaci venga allineato a quello dei Lea, garantendo pari opportunità di accesso a tutte le donne eleggibili.

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