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‘Ndrangheta in Colombia, blitz a Medellìn: arrestato Roberto Nastasi

Secondo le autorità colombiane è un presunto esponente della malavita calabrese e avrebbe legami con il Clan del Golfo

Pubblicato il: 30/01/2026 – 21:30
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‘Ndrangheta in Colombia, blitz a Medellìn: arrestato Roberto Nastasi

MEDELLIN Le autorità colombiane, con il supporto dell’Interpol, hanno arrestato Roberto Nastasi a Medellín, a 417 chilometri a nord-ovest di Bogotà, accusato di essere un sospetto membro della ‘ndrangheta e di avere legami in Colombia con il cosiddetto Clan del Golfo. L’operazione è stata coordinata dall’Interpol e condotta dalla polizia colombiana. Lo ha riferito il sindaco di Medellín Federico Gutiérrez, in una conferenza stampa convocata oggi in cui ha spiegato la cattura di Nastasi, avvenuta con un altro pericoloso criminale locale. Il sindaco ha riferito che Nastasi è stato individuato dalle autorità martedì nel comune di Bello, vicino a Medellín, mentre era in visita alla sua compagna. «Si tratta di una persona che era ricercata in Italia già da alcuni anni e che farebbe parte della ‘ndrangheta», ha affermato Gutiérrez in conferenza stampa. «Si era nascosto in Ecuador, nella zona di Guayaquil, e lì – ha aggiunto il sindaco – si fingeva un uomo d’affari: come molti di loro hanno le loro coperture, intorno a una concessionaria di automobili». Gutiérrez ha raccontato che Nastasi aveva una relazione sentimentale con una donna da otto anni, che andava a trovare per periodi di tre o quattro mesi all’anno, e ha assicurato che si muoveva per la città grazie alla «protezione di strutture criminali». Secondo il sindaco era il «principale collegamento tra le mafie del narcotraffico in Italia» e il Clan del Golfo, una delle più grandi organizzazioni criminali della Colombia. «Era ricercato per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in particolare cloridrato di cocaina in quantità significative, con circostanze aggravanti». Gutiérrez ha infine ringraziato per il lavoro di intelligence svolto dalla polizia colombiana, dalla Procura e dall’Interpol che ha permesso di localizzare l’uomo e ha affermato che le autorità italiane sono state informate dell’arresto. 

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