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gli scenari nel centrodestra

Occhiuto, Tajani e la “disfida” che non c’è più

Sullo sfondo della pace, siglata nel nome di Silvio Berlusconi, c’è spazio solo per la complicità tra il segretario e il vicesegretario di FI

Pubblicato il: 31/01/2026 – 10:00
di Clemente Angotti
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Occhiuto, Tajani e la “disfida” che non c’è più

Molto rumore per nulla, si potrebbe dire a conti fatti. Il riferimento è agli ultimi sviluppi della candidatura, poi ritirata, di Roberto Occhiuto alla segreteria nazionale di FI. E questo dopo che il tema per alcune settimane ha avuto larga eco tra articoli, interviste e dichiarazioni, anche e soprattutto, sui media nazionali. Adesso l’improvviso (e in parte inatteso) dietrofront.
Il governatore calabrese, attuale vicesegretario del partito azzurro, in occasione della presentazione di un libro a Milano (presenti il sindaco della città Sala, la prima cittadina di Genova Silvia Salis e l’autore del volume il giornalista Claudio Cerasa), dichiara infatti di non essere interessato a contendere, a differenza di quanto era apparso fino a solo pochi giorni prima, la poltrona di segretario ad Antonio Tajani. Decisione poi ribadita e ufficializzata anche a margine di una kermesse organizzata a Napoli per celebrare la discesa in campo di Silvio Berlusconi del 1994.
Dunque, se così stanno le cose, non ci sarà nessuna disfida tra l’attuale leader e vicepremier con delega agli Esteri e Roberto Occhiuto. Sarà davvero così? E, nel caso, come si svilupperà (e se si svilupperà) la cosiddetta ‘scossa’ che il presidente calabrese aveva annunciato di voler dare ad un partito piantato al 10% a livello nazionale e che, negli auspici dei principali protagonisti della vicenda, potenzialmente potrebbe puntare almeno al 20%. Lo vedremo presto anche perché il governatore, comunque sempre proiettato sullo scenario nazionale (certamente senza perdere di vista quello che potrà essere il proprio futuro dopo la parentesi calabrese), non sembra essere disposto a chiamarsi fuori dal dibattito interno al partito, magari preferendo toni più sfumati. Ma sempre, tiene a precisare, sulla scia delle linee programmatiche tracciate in dicembre a Roma: più apertura al liberismo, diritti civili e impegno a riportare Fi vicina ai fasti dell’era d’oro del Cavaliere di Arcore.
Sullo sfondo della pace, siglata nel nome di Silvio Berlusconi, c’è spazio solo per parole dolci e grande complicità tra il segretario e il vicesegretario azzurri, con quest’ultimo che si offre di dare il proprio supporto per fare riconquistare al partito ‘il ruolo che gli spetta all’interno del centrodestra’. Il tutto all’insegna della concordia e dell’unità ritrovate. “Non c’è nessuna questione Occhiuto in Forza Italia”, appone il sigillo sulla vicenda, andata a avanti tra mezze conferme e mezze smentite, il leader e vicepremier Antonio Tajani all’indomani dell’invito a pranzo di Marina Berlusconi al governatore della Calabria. Intanto Occhiuto, non prima di essere catturato dalla pesante emergenza determinata nella fascia ionica dalle conseguenze del ciclone Harry e, in Regione, dalle questioni interne legate all’allargamento della giunta per non venire meno agli impegni con alcuni dei suoi alleati, precisa con dichiarazioni e interviste di non avere alcuna intenzione di puntare alla segreteria di Forza Italia. Vicenda rientrata, dunque? Parrebbe di sì.
Resta, forse e vedremo quale peso avrà, il malumore registrato da alcuni degli esponenti forzisti, in particolare ce n’erano anche di caratura nazionale, che in occasione dell’iniziativa di Palazzo Grazioli, a dicembre, avevano mostrato forse eccessivo interesse per l’attivismo del governatore calabrese. Adesso la corsa alla segreteria azzurra subisce uno stop. E Occhiuto annuisce confermando solo di volersi impegnare per dare quella svolta liberal e riformista al partito in materia di diritti civili e concorrenza magari aprendo a nuove forze come Azione di Calenda. E, soprattutto, dice, attualizzando la lezione del fondatore. Che dire? Un fatto è certo: di qui all’annunciato congresso di Forza Italia, di tempo ancora ce n’è.

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