Crotone, un mercato equilibrato tra presente e prospettiva
Il dg Raffaele Vrenna ieri ha fatto il punto tra innesti, cessioni e strategia societaria: «Competitivi anche con scelte sostenibili»

CROTONE Meli, Russo, Musso e Lattisi sono i volti nuovi che raccontano il senso del mercato invernale del Crotone, chiuso con un bilancio complessivamente positivo. Un mercato ragionato, orientato al ringiovanimento della rosa e alla sostenibilità, arrivato in un momento favorevole anche sul campo, con la squadra di Longo reduce da tre vittorie consecutive in campionato.
L’operazione più significativa a centrocampo è l’arrivo in prestito di Marco Meli dalla Juve Stabia, elemento di qualità chiamato ad alzare il livello tecnico del reparto. In attacco il club ha puntato sia sul presente sia sul futuro, con l’ingaggio a titolo definitivo dell’esterno classe 2005 Diego Russo e con il prestito con diritto di opzione di Antonino Musso dalla Torres. Tra i pali, scommessa importante su Francesco Lattisi, portiere classe 2006 prelevato dal Napoli e legato al Crotone fino al 2026. A completare il mercato in entrata anche Energe, Novella, Veltri e Armini, inserimenti utili ad allungare e ringiovanire l’organico.
Movimenti che si inseriscono in una strategia precisa, come commentato ieri dal dg Raffaele Vrenna.
«Siamo contenti di essere riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati: questa sessione è stata molto importante sia per le uscite che per le entrate. La trattativa un po’ più complicata è stata quella che ha portato Musso al Crotone, un giocatore che seguivamo da un po di tempo e che siamo riusciti a sbloccare sul gong, l’acquisto che invece ha rappresentato una grande occasione è stato quello di Meli, un giocatore di qualità e di spessore per la categoria. E non dimentichiamo Russo, un giovane che ha fatto vedere delle qualità importanti negli ultimi due campionati a Sorrento ed è molto importante in chiave futura».
Vrenna ha poi chiarito il senso delle scelte societarie: «La parola ridimensionamento non deve spaventare, perché è giusto equilibrare i costi e la competitività: la priorità, in questo momento di difficoltà del sistema calcio, è far sì che l’azienda abbia continuità rispetto a tante società che poi magari scompaiono. Il Crotone vuole continuare ad andare avanti e non è detto che abbassare il monte ingaggi sia sempre motivo di indebolimento. Tante volte, con le idee giuste, si possono costruire squadre competitive e ci sono tanti esempi in passato che lo dimostrano». E sulla guida tecnica: «Con l’allenatore c’è piena sintonia». (redazione@corrierecal.it)
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