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l’emergenza infinita

Cosenza, ennesimo episodio di violenza all’Autostazione. «Deve scapparci il morto?»

Appello della Confail Faisa a prefetto e sindaco dopo l’aggressione a una donna. «Serve una postazione delle forze armate H24 nell’area»

Pubblicato il: 10/02/2026 – 16:55
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Cosenza, ennesimo episodio di violenza all’Autostazione. «Deve scapparci il morto?»

COSENZA Si intervenga subito sulla sicurezza all’Autostazione di Cosenza prima che i ripetuti episodi di violenza possano avere conseguenze ancora più drammatiche: è il senso dell’appello che la Confail Faisa rivolge al prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano e al sindaco Franz Caruso dopo l’ennesima aggressione, subita in questo caso da una donna nei pressi del quartiere centralissimo eppure storicamente teatro di risse, spaccio e scene di microcriminalità.
L’organizzazione sindacale regionale «con grande amarezza e dispiacere ha appreso che nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo atto di aggressione ad una donna. Da anni e anche di recente avevamo nuovamente denunciato i numerosi atti di microcriminalità e uno stato di totale degrado dell’autolinea. Quest’ultima, che è considerata un punto nevralgico e strategico per i pendolari che giungono dall’hinterland cosentino, da tutta l’Italia e dall’estero, è ridotta allo stato di abbandono e trascurata dal punto di vista della sicurezza. Sembrerebbe che la condizione da parte delle autorità competenti non desti preoccupazione e soprattutto pare vi sia scarso interesse».
Per la Confail «l’intera l’area dell’autostazione è frequentata dagli abitanti della zona, da studenti e lavoratori» eppure «l’ennesimo episodio di violenza dimostra debolezza e i cittadini non si sentono più sicuri. Il delinquente posto in stato di fermo era già noto alle forze dell’ordine e ci teniamo soprattutto a rammentare – aggiunge il sindacato – un atto criminale avvenuto qualche mese fa, che purtroppo si è trasformato in tragedia, ovvero l’omicidio del capotreno dipendente di FS a Bologna per mano di un malvivente risaputo alle autorità pubbliche. La nostra preoccupazione è proprio che un giorno si possa verificare un’azione grave di questo tipo e a quel punto i responsabili dovranno risponderne in prima persona». La sigla lamenta di «dover denunciare continuamente tali episodi. A tutela degli operatori di esercizio, dei viaggiatori e dei cittadini chiediamo un intervento risolutivo, ovvero una postazione delle forze armate H24 nell’area dell’Autostazione».

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