Sicurezza e lavoro in nero, sanzionata una nota discoteca catanzarese
Irregolari 10 dipendenti su 32 ma anche tre addetti alla sicurezza. Controlli disposti dal Prefetto dopo i fatti di Crans-Montana

CATANZARO Una discoteca nel Catanzarese è stata sanzionata nell’ambito di controlli straordinari interforze ai locali della movida predisposti dal questore di Catanzaro. Nel corso del controllo sono state rilevate plurime violazioni nell’impiego del personale. Tre addetti alla sicurezza non sono risultati iscritti nell’apposito elenco prefettizio e, per questo, è stata comminata una sanzione da 1.666 euro per ciascun soggetto oltre a una sanzione aggiuntiva a carico del titolare dell’attività. Inoltre 10 lavoratori dipendenti, su un totale di 32, sono risultati irregolari, con conseguente applicazione di una sanzione amministrativa di 5.000 euro, prevista per il ricorso al lavoro nero. Per questo motivo l’attività è stata sospesa fino alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento delle sanzioni.
Il controllo, coordinato dalla Questura, ha visto il coinvolgimento della Squadra di Polizia amministrativa della stessa Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catanzaro, del Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri, dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Catanzaro, Arpacal e Siae. Nel corso della stessa verifica sono state anche accertate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché l’inottemperanza alle direttive imposte dalla Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, con l’imposizione di precise prescrizioni da sanare entro i 10 giorni. È stata inoltre elevata una sanzione amministrativa di 2.800 euro per mancanza in sede del Documento di valutazione dei rischi. A margine dell’attività ispettiva il personale della Siae ha contestato allo stesso titolare l’assenza di autorizzazione relativamente ai diritti d’autore per lo svolgimento dello spettacolo musicale e la mancata emissione dei titoli di ingresso. L’ammontare delle relative sanzioni sarà determinato dall’Agenzia delle entrate, competente per la quantificazione.
L’attività di controllo, si legge in una nota «trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans-Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito, verificando ogni possibile aspetto della movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal ministero dell’Interno». (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato