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teatro e musica

“Spettri di Newton”, appuntamento tra scienza e arte mercoledì 25 febbraio al PTU di Rende

Lo spettacolo, scritto da Lorenzo Praticò e diretto da Manolo Muoio ed Ernesto Orrico, vanta anche la partitura sonora di Massimo Garritano

Pubblicato il: 10/02/2026 – 12:09
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“Spettri di Newton”, appuntamento tra scienza e arte mercoledì 25 febbraio al PTU di Rende

ARCAVACATA DI RENDE (CS) Esiste una zona d’ombra, al limite tra l’ossessione biografica e la precisione delle leggi fisiche, dove la figura di Isaac Newton smette di essere un ritratto appeso a una parete per farsi corpo scenico. Da questa premessa nasce “Spettri di Newton. Una storia umana della luce”, un esperimento teatrale prodotto da Teatro Rossosimona in stretta sinergia con il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria.
Lo spettacolo, scritto da Lorenzo Praticò e diretto da Manolo Muoio ed Ernesto Orrico, è una scomposizione drammaturgica della luce in cui le leggi dell’ottica diventano partitura scenica. Se nel prisma la luce bianca si rivela come una pluralità di colori, sulla scena la mente del grande scienziato si scompone in un mosaico di ossessioni e riflessi che la partitura sonora di Massimo Garritano (nella foto sul palco con lo stesso Orrico durante il debutto della pièce al Teatro Auditorium Unical) trasforma in esperienza sensoriale ed emotiva.
Pensato per scardinare la distanza tra discipline umanistiche e scientifiche, lo spettacolo si rivolge a tutti, agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, alla comunità universitaria e, più in generale, a un pubblico curioso di esplorare i nessi tra scienza e arte. L’obiettivo è stimolare l’esercizio del dubbio e l’attitudine all’osservazione, offrendo agli spettatori uno strumento critico per abitare la complessità del mondo contemporaneo.

Martedì 17 il libro alla Ubik di Cosenza

A coronamento di questo percorso, l’urgenza narrativa della scena ha trovato una sua naturale estensione letteraria. Martedì 17 febbraio alle 18:00 alla libreria Ubik di Cosenza verrà presentato l’omonimo volume pubblicato da Edizioni Underground?, con gli interventi dell’autore, di Raffaele Agostino (Dipartimento di Fisica UNICAL e STAR) e Vincenza Costantino (Università di Chieti-Pescara). Il libro non si limita a cristallizzare la scrittura di Praticò ma ne definisce l’orizzonte scientifico e storiografico. Così, tra palco e pagina, la luce di Newton torna a interrogare il presente, invitando lo spettatore-lettore a guardare il mondo con occhi nuovi.

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