Caso Cosenza calcio, il Settore Tributi precisa: «Importo corretto e contenzioso ancora aperto»
Dopo le notizie di stampa, il Comune interviene: rettificata l’ingiunzione e ridotto il debito. La decisione di merito slitta per le condizioni patrimoniali del club

COSENZA In merito alla vicenda che vede contrapposti il Comune di Cosenza, nella gestione della riscossione delle entrate di competenza della Commissione Straordinaria di Liquidazione, e il Cosenza Calcio, il Settore Tributi e Riscossione interviene per chiarire alcuni aspetti ritenuti riportati in maniera incompleta. «In relazione agli articoli di stampa relativi alla vicenda che vede contrapposti il Comune di Cosenza nella gestione della riscossione delle entrate di competenza della Commissione Straordinaria di Liquidazione e il Cosenza Calcio, appare necessario chiarire il carattere frammentario e parziale delle notizie di stampa apparse in questi giorni». Al centro delle notizie diffuse vi è un atto che, come viene precisato, costituisce «una puntuale ottemperanza di sentenze passate in giudicato che si eseguono e non si commentano». Tuttavia, si tratta di un provvedimento che non esaurisce l’intero quadro della vicenda, poiché «il medesimo atto è solo parziale rispetto ad un complessivo contenzioso che vede il Cosenza calcio resistente in altri procedimenti». Nel dettaglio, il Settore spiega di aver già attivato le procedure necessarie per correggere l’importo originariamente richiesto.
«Il Settore Tributi e Riscossione ha provveduto a richiedere tempestiva rettifica dell’ingiunzione originaria emessa, in nome e per conto della Commissione Straordinaria di Liquidazione, dall’agente di riscossione Municipia S.p.a., con il discarico di € 355.276,60, rideterminando l’importo effettivamente dovuto dal Cosenza calcio, per sentenze passate in giudicato per € 223.164.50». Quanto alla sospensione disposta dal collegio giudicante, viene chiarito che «la sospensione concessa dal collegio giudicante non entra nel merito della vicenda e della rettifica già operata, rimandando la decisione sulla correttezza dell’importo di € 223.164,50 (calcolo determinato dall’agente della riscossione in ottemperanza alla sentenza passata in giudicato)». L’Amministrazione, insieme all’agente della riscossione, è ora al lavoro per accelerare i tempi della decisione di merito: «Il Settore competente, di concerto con l’agente della riscossione, sta attivando gli strumenti processuali per giungere a una decisione di merito più celere, rispetto a quanto disposto in sospensiva che fissa i tempi nel giugno 2026, quando di norma sono fissati generalmente entro 90 giorni». Infine, viene precisato che «un’estensione questa, che trova ragione solo ed esclusivamente nelle motivazioni accolte dal collegio giudicante relative alla grave situazione patrimoniale del ricorrente Cosenza calcio, così come motivato nel ricorso».
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