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Festival IusArtelibri

Un premio giuridico eversivo

Al via la sedicesima edizione del Festival IusArtelibri – Premio Il Ponte della Legalità

Pubblicato il: 11/02/2026 – 19:34
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Un premio giuridico eversivo

E’ iniziata ieri la sedicesima edizione del Festival IusArtelibri – Premio Il Ponte della Legalità, che il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone ha definito “la realtà più eversiva del panorama culturale italianoperché ha il coraggio di rompere gli schemi tradizionali, realizzando una feconda contaminazione tra il mondo del Diritto e quello dell’Arte. Ben 13 le opere che hanno già vinto il premio “selezione IusArteLibri” per la categoria romanzi,biografie ispirative e saggi. Ben 5 le opere vincitrici dei Premi Speciali Virtus morale, giuridica e artistica fra Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo, Il mio Assassino di Daniel Pennac, Nudo tra sacro e profanodi Monica Marangoni, Una feroce LibertàGisele Halimi di Annick Cojean, ed il manuale giuridico di Angelo Chianale Il diritto dell’arte contemporanea.
La famosa frase di Primo Levi Non c’è futuro senza memoria, traccia la tematica di fondo che lega fra loro le 18 opere selezionate. La tenace e vivace ideatrice del Premio, l’avv. Antonella Sotira, declina nel diritto alla speranza civile, il senso di questa edizione del premio che dal cuore delle nostre istituzioni, il Senato della Repubblica, attraversa l’Italia e congiunge Francia, Egitto e forse anche l’Oman.
Particolare rilievo assume, nell’edizione 2026, la presenza di autorevoli voci calabresi, impegnate da anni nella difesa della legalità, dei diritti e della memoria civile. Tra i vincitori della Selezione figurano infatti la magistrata Marisa Manzini, con il libro Il coraggio di Rosa. Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta (Rubettino), Don Ennio Stamile con Lazare. Sogni di un concasseur (Castelvecchi), Rossella Scherl con Pepi l’americano (Rubettino) e l’avv. Pasquale Melissari con il saggio Logica dell’ingiustizia. Abuso della ragione (Autonomi), opere che incarnano pienamente il tema di questa edizione.
Dopo la prolusione della poeta Antonella Pagano sul valore della Lettura come incantamento dei luoghi e dei cuori, gli autori in concorso, sono stati introdotti dal Cav. Francesco Greco e dall’avv. Monica Schipani, membri del Direttivo IusArteLibri, che insieme al magistrato Giorgio Orano, vincitore dell’edizione 2025 del Premio con il romanzo “Little Boy”,  hanno evidenziato il valore socio giuridico delle opere selezionate, ed in particolare dei saggi. In un’epoca di eccessivo tecnicismo, rivendicare il legame profondo tra la norma giuridica e la sensibilità sociale di ogni cittadino, è  un atto di libertà che merita la massima attenzione delle istituzioni.
Presenti nella Sala Isma del Senato gli autori Davide Caiazzo, Marzia Roncacci, Karima  Abdel Razek, Daniele Damele, Clemente Raffaele, Don Ennio Stamile, mentre gli autori fuori sede, Daniela Dawan, Civita di Russo, Fabio Pilato, Angelo Chianale, Monica Marangoni, Marisa Manzini, hanno inviato i loro video messaggi, esibendo con orgoglio la meritata fascetta arancione con la menzione “libro vincitore selezione IusArteLibri 2026”.
Il premio da anni si fregia di  avere l’Alto Patrocinio delle Commissioni Cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, della Fondazione Città del Libro- Premio Bancarella, del Centro Lunigianese di Studi Giuridici, delle Biblioteche di Roma, dei Comuni di Roma Capitale, Roccella Jonica e Pontremoli, della Provincia di Massa e  della Regione Toscana, oltre agli Ordini degli Avvocati di Roma, Reggio Calabria, Locri e Massa e della Camera Penale di Roma e dell’Associazione La Rivincita di Massa. Il Premio è abbinato al Festival della Letteratura e del Diritto della Città di Palmi, ideato dal magistrato Antonio Salvati, in un ideale asse culturale tra territori, giustizia e impegno civile.
Il messaggio inviato dal Presidente Mollicone, ribadisce che il tema scelto per questa edizione, “Non c’è Futuro senza Memoria”,tocca il cuore della nostra missione comune. Valorizzare le radici storiche è l’unico modo per orientarsi consapevolmente nelle sfide della modernità. Attraverso questo ideale “ponte di libri”, il Premio non si limita a promuovere la lettura, ma costruisce una rete capace di mappare la nostra identità e di immaginare un futuro nuovo all’insegna della bellezza. Dalle battaglie per la dignità femminile agli omaggi a figure universali che richiamano ai valori di pace e umanità, questo format dimostra come la cultura possa farsi sostanza e dialogo reale tra territori diversi. Concordiamo nel ritenere che iniziative di questo spessore rappresentano quel Rinascimento culturale necessario per la crescita e l’elevazione della nostra Nazione.

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