Ciclone Ulrike a Cosenza, preoccupano il torrente Iassa e il fiume Busento. Famiglie isolate nel Cosentino – FOTO E VIDEO
L’innalzamento del livello delle acque è la conseguenza delle precipitazioni abbondanti che si stanno registrando da diverse ore. Decine di interventi dei Vigili del fuoco

COSENZA «Stiamo vivendo ore difficili. Ho attivato il sistema comunale di Protezione Civile e le squadre sono al lavoro senza sosta per monitorare i punti critici e intervenire su allagamenti e caduta di alberi. La situazione è critica, ma sotto controllo. Preoccupano il torrente Iassa e il fiume Busento, in piena ed esondato in alcuni tratti. Sto seguendo personalmente ogni aggiornamento: la sicurezza di tutti voi è la nostra priorità. Vi chiedo massima prudenza, limitate gli spostamenti ed evitate le zone vicine ai corsi d’acqua». A dirlo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso in un post su Facebook. Particolarmente critica la situazione a Cosenza, dove il fiume Busento ha raggiunto gli argini, destando preoccupazione tra i residenti delle aree limitrofe.
Diverse zone della città sono state colpite duramente. In particolare viale della Repubblica dove una frana ha travolto alcune auto, come si può vedere dalle foto in basso.



Il ciclone Ulrike si è abbattuto con forza soprattutto nel Cosentino. L’innalzamento del livello delle acque è la conseguenza delle precipitazioni abbondanti che si stanno registrando ormai da diverse ore su tutto il territorio provinciale. Nella città dei bruzi, nel rione massa, nel centro storico, si è aperta una voragine lungo la strada principale.






Numerosi i comuni colpiti da frane e smottamenti. A Paterno Calabro, Figline Vegliaturo e San Pietro in Guarano si segnalano criticità legate al dissesto idrogeologico, mentre a Sant’Agata di Esaro, nella frazione Scivolenta, una carreggiata ha ceduto compromettendo la viabilità locale e rendendo necessari interventi urgenti di messa in sicurezza.



Disagi anche a Zumpano, dove la pressione dell’acqua ha provocato il sollevamento di alcuni tombini, creando ulteriori rischi per la circolazione. In questo momento la strada per la Sila in prossimità dello svincolo di Pianette è bloccata. A Casali del Manco, la frazione Pedace è completamente isolata a causa di una frana che blocca tutti i collegamenti: la strada in direzione Pietrafitta è chiusa, stessa sorte per l’arteria che consente l’accesso a Serra Pedace e Casole Bruzio. A Rogliano, una frana ha raggiunto una abitazione.





Esondazioni di torrenti, allagamenti, frane e smottamenti con conseguenti disagi per la popolazione si segnalano nei Comuni lungo la costa Tirrenica della provincia. In particolare a Tortora la mareggiata ha invaso il percorso pedonale e stradale del lungomare, riversandosi nelle vie limitrofe e interessando i piani bassi di alcuni edifici. La situazione più delicata resta quella di Paola dove le onde, spinte dal vento forte, continuano a minacciare la ferrovia nel punto del lungomare cittadino in cui i marosi hanno già, nel corso della precedente ondata di maltempo, eroso un collegamento viario parallelo al tracciato ferroviario. Come si può vedere dalle foto in basso, si registrano anche qui allagamenti, esondazioni dei fiumi, cedimenti e smottamenti. La macchina operativa è intervenuta con uomini e mezzi, ma non è affatto semplice.




Il sindaco, l’amministrazione Comunale, il Centro Operativo comunale di Protezione Civile, I Vigili del fuoco, Anas, il settore manutentivo, le cooperative sociali sono da ore impegnati, in prima fila, nei luoghi dove si registrano le varie emergenze.
Nel comune di Cetraro, chiuso per allagamento un tratto della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore al km 294,800, in entrambe le direzioni.


50 interventi dei vigili del fuoco e 80 ancora da evadere
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza è impegnato senza sosta nella gestione dell’emergenza maltempo che sta interessando l’intero territorio provinciale. A causa dell’elevato numero di richieste di soccorso, è stato disposto il raddoppio dei turni operativi per garantire una risposta tempestiva ed efficace alla popolazione.
Dalle ore 22 di ieri sera sono stati conclusi circa 50 interventi, mentre al momento si registrano circa 80 richieste ancora da evadere.
Le intense precipitazioni hanno provocato esondazioni e allagamenti diffusi.
«Il fiume Busento – viene evidenziato in una nota dei Vigili – ha esondato nel tratto compreso tra Cosenza e Dipignano, invadendo le aree circostanti e causando allagamenti in diverse zone. In una delle aree colpite una famiglia di dieci persone risulta isolata; è stato richiesto l’intervento dell’elicottero proveniente dal Reparto Volo di Pontecagnano per il recupero. Nel territorio di Rogliano, in località contrada Pianoimbuto, le squadre stanno operando per raggiungere quattro persone isolate a causa di una frana.
A Grisolia sono state tratte in salvo dieci persone mediante l’impiego di gommone fluviale.
Presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Piano Lago, i Vigili del Fuoco stanno procedendo al recupero di fiale di sangue a seguito dell’allagamento dei frigoriferi dei laboratori.
Anche il fiume Campagnano ha rotto gli argini, con l’acqua che ha invaso strade e aree urbane del territorio provinciale. In diverse zone si registrano pali dell’illuminazione pubblica divelti e trascinati dalla corrente. Numerose autovetture risultano danneggiate a causa dell’allagamento delle strade e della piena dei corsi d’acqua, in particolare in punti critici di Cosenza e dell’hinterland. Permangono criticità viarie e zone isolate per accumulo d’acqua, con difficoltà di transito in alcune strade urbane ed extraurbane.
Non è ancora possibile quantificare con precisione il numero di edifici privati e attività commerciali danneggiati; le aree maggiormente colpite risultano essere quelle prossime ai corsi d’acqua e alle arterie invase dall’acqua. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza continuerà a operare ininterrottamente fino al completo superamento dell’emergenza».
«Il fiume Crati, tra Cassano e Corigliano-Rossano, ha superato la soglia critica»
«Il fiume Crati, al confine tra Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano, nel Cosentino, ha superato la soglia critica fissata tra i 380 e 390 centimetri. Attualmente il livello è di circa 4,5 metri e continua a crescere». Lo ha detto all’Ansa il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, dicendo che “nel primo pomeriggio, intorno alle 14, si aspetta la piena». «La situazione che si registra sul Crati è molto molto complicata. Alle quattro di stamattina sembrava che il peggio fosse passato, il livello era sceso a 3 metri e 57 centimetri. Intorno alle 5, però, – prosegue il sindaco – è iniziata una salita vertiginosa con le aree golenali, lato Sibari, invase. So che anche il collega sindaco di Corigliano-Rossano è molto preoccupato. Ho sentito la centrale Arpacal e siccome nell’entroterra, in particolare a Cosenza, stanotte c’è stata l’ira di Dio, si teme per il primo pomeriggio l’ondata di piena. Siamo tutti in allerta per questo».
(foto copertina di Paolo Veltri)
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