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Ddl Stupri, mobilitazione regionale a Cosenza. L’appello delle attiviste a Occhiuto

Il Centro antiviolenza “Roberta Lanzino” e Cadic hanno promosso un flash mob sulle proposte di modifica al nuovo testo

Pubblicato il: 15/02/2026 – 15:18
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Ddl Stupri, mobilitazione regionale a Cosenza. L’appello delle attiviste a Occhiuto

COSENZA A Cosenza stamane il Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino” con CADIC, il coordinamento regionale dei centri antiviolenza, ha promosso un flash mob sulle proposte di modifica al nuovo testo del DDL “Stupri”.
“Abbiamo raccolto l’invito della rete nazionale D.i.Re e del laboratorio politico nazionale e siamo oggi qui in piazza Carratelli per ribadire il nostro no alle modifiche proposte da Bongiorno. Lanciamo un appello alle istituzioni, in primis al presidente della Regione Roberto Occhiuto, affinché si pronuncino contro tali modifiche alla legge”, afferma la presidente del CAV “R. Lanzino”, Roberta Attanasio.

Le fa eco Antonella Veltri, già presidente D.i.Re e tra le socie fondatrici del CAV: “Dalle piazze di oggi parte una mobilitazione permanente per impedire un arretramento sui nostri diritti. Esigiamo il ritiro dell’emendamento Bongiorno che cancellando la parola consenso trasferisce sulle donne l’onere della prova. La mobilitazione continua! Il 28 febbraio saremo a Roma per il corteo nazionale contro chi riscrive le leggi sulla pelle delle donne, contro la cultura dello stupro, contro uno Stato che protegge i violenti. Senza consenso è violenza.”
Durante la mobilitazione sono intervenute per il CADIC Stefania Figliuzzi, Teresa Esposito per Donne democratiche del PD, le consigliere del comune di Cosenza Bianca Rende e Antonietta Cozza, oltre a Tonia Stumpo dell’esecutivo nazionale democratiche PD e Consigliera di parità regionale, Brunella Solbaro per la Cgil e la parlamentare Anna Laura Orrico.

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