Sbarra a Reggio Calabria per il “Treno del Ricordo”: «Sul maltempo istruttoria in corso»
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri ha parlato anche del referendum sulla giustizia e del Ponte sullo Stretto

REGGIO CALABRIA È arrivato anche a Reggio Calabria, al binario 1 della stazione centrale, il “Treno del Ricordo“. È la nona tappa del treno storico messo a disposizione da Fondazione Fs italiane insieme al Gruppo FS che attraversa l’Italia e ripercorre, con una mostra itinerante allestita al suo interno, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra. Promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il “Treno del Ricordo” si fermerà in riva allo Stretto fino a domani quando si sposterà poi in Sicilia. Nelle cinque carrozze del treno i visitatori avranno modo di conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. Oltre alle istituzioni locali, all’arrivo del treno era presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Luigi Sbarra secondo cui «è un’iniziativa di assoluto valore, di grande significato storico, perché riprende la tragedia delle foibe e soprattutto il cammino di decine di migliaia di esuli, istriani, fiumani, dalmati, costretti ad abbandonare le loro terre, le loro case, le loro radici per sfuggire alla violenza e alla barbarie dei partigiani jugoslavi del maresciallo Tito. Conoscere e riconoscere questa storia ha un grande significato, perché significa fare coesione, significa fare futuro ed è bello trasferire questa esperienza soprattutto alle giovani generazioni». «Ricordare – ha aggiunto Sbarra – non significa riaprire ferite per dividere, ma sanarle attraverso la verità storica. Significa affermare che ogni storia merita di essere raccontata, che nessuna sofferenza può essere ignorata per ragioni ideologiche». Alla presentazione anche il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Domenico Battaglia e l’assessora regionale all’Istruzione Eulalia Micheli. Secondo quest’ultima, l’iniziativa “è un luogo di memoria in movimento. È una delle pagine più difficili e dolorose del Novecento italiano ed europeo. Però per troppo tempo queste storie sono rimaste ai margini della coscienza collettiva». Per Battaglia, «il “Treno del Ricordo” vuole essere la memoria rivolta alle giovani generazioni perché il dramma delle foibe è stato a lungo dimenticato e caduto nell’oblio. Riportarlo alla memoria vuole essere un messaggio che non deve più accadere».
Sbarra: «In corso l’istruttoria della Protezione civile sul maltempo di 7 giorni fa»
A margine della presentazione del “Treno del Ricordo” Sbarra è intervenuto su più temi. «È in corso l’istruttoria della protezione civile nazionale e regionale che è la condizione per riconoscere anche lì lo stato di emergenza», ha detto in merito agli aiuti attesi nelle zone della Calabria Tirrenica e Ionica colpite dal maltempo la settimana scorsa. «Al primo decreto che è stato approvato dal Consiglio dei ministri nelle ore proprio successive alla ondata di maltempo, alle mareggiate del ciclone Harry, – ha aggiunto Sbarra – è seguito un secondo decreto già approvato che stanzia 1 miliardo e 100 milioni di euro per operare i primi ristori ed avviare le fasi di ricostruzione».
Sulla riforma della giustizia, il sottosegretario ha affermato di votare e far votare «convintamente Sì, perché penso che è una riforma della giustizia nel segno dell’equità, della modernizzazione, dell’efficienza che ci porta, diciamo, a collocarci sul sentiero delle democrazie liberali di tipo europeo». «Bisogna abbassare i toni – ha affermato Sbarra -. È sbagliato politicizzare lo scontro e la battaglia referendaria, bisogna guardare al merito. Penso che la separazione delle carriere sia giusta perché rafforza la terzietà e l’imparzialità del giudice. Il sorteggio per i due Csm aiuta a porre fine a questa esperienza delle correnti politicizzate, così come considero di assoluto valore e di grande significato anche l’Alta Corte disciplinare». «Non è una riforma contro i magistrati. – ha concluso il sottosegretario – È una riforma per i cittadini e la considero il primo passo, l’avvio di un processo ancora più forte di riforma del sistema giudiziario che poi dovrà affrontare anche gli altri temi: la rapidità dei processi, la certezza della pena, l’efficienza del sistema giustizia verso i cittadini. È un percorso che va a completamento della grande riforma del 1989 e del 1999». Sul ponte sullo Stretto di Messina, Sbarra ha detto che «il governo conferma la validità e la giustezza di realizzare una grande opera di ingegneria molto forte. È un’opera che aiuta a togliere dall’isolamento milioni di cittadini siciliani, che aiuta il Sud a collegarsi meglio con il resto del Paese e a connettersi con l’Europa». «Il governo – ha aggiunto – è impegnato a rispondere ai rilievi della Corte dei Conti, ma confermiamo la volontà politica di andare nella direzione di costruire il ponte sullo Stretto che è condizione anche per sostenere la ripartenza dell’economia, della struttura produttiva, dell’occupazione nelle aree del Sud».
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