Sanità, la sfida del Rettore Greco: «Realizzare in Calabria un centro di formazione per la chirurgia robotica»
Il Magnifico dell’Unical e l’illuminante lectio magistralis di Franca Melfi. «Creiamo un presidio all’avanguardia in grado di generare mobilità attiva»

COSENZA La lectio magistralis della professoressa Franca Melfi – a capo della Uoc di Chirurgia Toracica dell’ospedale Annunziata di Cosenza – “Dalla chirurgia robotica al Digitale” è stata illuminante nella costruzione del progetto (avviato due anni fa) dell’Unical per la sanità. Lo ha confessato il Rettore dell’università della Calabria, Gianluigi Greco, a margine della presentazione di due nuovi sistemi robotici che rafforzano l’offerta sanitaria del nosocomio bruzio. «La dottoressa parlava di un sistema robotico all’avanguardia e illustrava i vantaggi che avrebbe potuto avere. E allora una delle prime cose che ho cercato di fare è pensare ad una collaborazione». L’Università può dare tanto sul fronte tecnologico. E a tal proposito è fondamentale il contributo che può fornire in proiezione futura l’azienda universitaria ospedaliera. «Abbiamo una tradizione ingegneristica all’avanguardia. Perché non mettere a servizio queste nostre competenze?» Si chiede Greco. che aggiunge: «L’acquisto dei macchinari di ultima generazione, i tanti professionisti, stanno dimostrando che qui si può creare un luogo all’avanguardia in grado di generare mobilità attiva. Questa è la sfida».
L’ambizione
Il Rettore non nasconde l’ambizione di voler puntare a risultati prestigiosi. «Nel campo robotico possiamo diventare i primi in Italia. Siamo già i primi del Sud». Tra gli obiettivi che il Magnifico ha affidato al nuovo direttore generale dell’università (Candeloro Bellantoni, ndr) uno è davvero ambizioso. «Mi piacerebbe che desse impulso alla dimensione tecnologica, la nostra Università non è come le altre, e vogliamo dotare l’ospedale di più strumenti di ultima generazione. Non solo. La vera sfida è realizzare un centro di formazione per la chirurgia robotica, unico in Europa».
Una sfida nella sfida
Il messaggio del Rettore è chiaro. «Vogliamo dimostrare che in Calabria si può fare qualcosa che è difficile realizzare altrove». Gli sforzi si legano anche alla necessità di garantire la migliore formazione possibile agli studenti ed ai dottorandi. «Penso sempre che possano e debbano crescere in un ambiente in cui toccano con mano strumenti che non possono utilizzare in altre realtà. È il modo migliore per creare una generazione di futuri medici competenti e unici». «È necessario chiosa Greco – creare quella tradizione sull’innovazione che potrebbe essere davvero un unicum in Italia. La Calabria lo può fare, davvero». (f.benincasa@corrierecal.it)
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