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“Intrecci di Inclusione: dalle mani, storie ricucite”. Un progetto per donne in condizioni di fragilità

Lo promuove il Centro calabrese di Solidarietà: domande entro fine marzo per il laboratorio di crochet

Pubblicato il: 04/03/2026 – 14:58
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“Intrecci di Inclusione: dalle mani, storie ricucite”. Un progetto per donne in condizioni di fragilità

CATANZARO Il Centro Calabrese di Solidarietà ETS promuove il progetto “Intrecci di Inclusione: dalle mani, storie ricucite”, sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli nell’ambito dell’Avviso 1/2025, con l’avvio delle prime attività rivolte alle donne del territorio. Al centro dell’iniziativa ci sono i laboratori formativi, pensati per offrire competenze concrete e nuove opportunità a donne in condizioni di fragilità sociale ed economica, in particolare madri sole, donne separate o divorziate e vittime di violenza. Il percorso prevede innanzitutto una fase di orientamento e bilancio di competenze, rivolta a 30 donne residenti in Calabria, finalizzata ad accompagnarle nella riscoperta delle proprie capacità, nella definizione di obiettivi professionali e nella costruzione di un progetto personale di crescita. Successivamente prenderà il via il laboratorio pratico di 100 ore dedicato alla realizzazione di borse, pochette e accessori moda in crochet. Il corso accoglierà 15 partecipanti e consentirà di acquisire competenze artigianali immediatamente spendibili, oltre a rafforzare capacità relazionali e organizzative utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. Al termine del laboratorio saranno rilasciati attestati di partecipazione e le creazioni realizzate potranno rappresentare il primo passo verso possibili percorsi di autoimprenditorialità. Le domande dovranno essere presentate entro la fine di marzo. Per partecipare ai laboratori è necessario rivolgersi al Centro Studi del Centro Calabrese di Solidarietà, che fornirà tutte le informazioni utili sulle modalità di adesione e sui requisiti richiesti. L’obiettivo è offrire uno spazio concreto di formazione e crescita, capace di trasformare competenze manuali in opportunità professionali e di restituire fiducia e autonomia alle donne coinvolte.

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