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la calabria e le leve dello sviluppo

I trasporti tra criticità attuali e visione del futuro. Ecco il nuovo piano della Regione

Gli obiettivi della Giunta nell’aggiornamento della programmazione. Investimenti complessivi per oltre 34 miliardi. Tra le novità progettuali la Metropolitana regionale

Pubblicato il: 17/03/2026 – 16:01
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I trasporti tra criticità attuali e visione del futuro. Ecco il nuovo piano della Regione

CATANZARO «Rispondere a una serie di cambiamenti profondi che hanno interessato la regione e il contesto nazionale ed europeo negli ultimi anni». Da questa necessità parte il nuovo Piano dei trasporti della Regione Calabria, adottato dalla Giunta regionale nei giorni scorsi. Il Piano, che aggiorna la precedente programmazione risalente al 2016, fotografa l’attuale situazione, tenendo conto dei recenti eventi globali così come della modifica delle priorità e delle strategie nazionali degli ultimi anni, analizza, affronta e punta a superare le attuali criticità e soprattutto illustra la visione del futuro, declinata in 10 interventi da mettere in campo con investimenti del valore complessivo di oltre 34 miliardi. Perché – scrive la Giunta regionale – «senza massicci interventi sulle infrastrutture e i servizi di trasporto per persone e merci è molto difficile, se non impossibile, intraprendere un credibile percorso di recupero della vivibilità e dello sviluppo economico della Regione. Inoltre, solo un visibile aumento dell’accessibilità può consentire lo sviluppo e la razionalizzazione dei servizi pubblici essenziali».

Le attuali criticità

Il nuovo Piano, adottato dalla Giunta su proposta del presidente Roberto Occhiuto, riconosce le fragilità del sistema calabrese: «Le infrastrutture di trasporto costituiscono uno dei principali fattori di criticità. La rete stradale e ferroviaria è spesso obsoleta rispetto ai nuovi standard, con elevata incidentalità e livelli di servizio insufficienti. La mobilità è penalizzata inoltre da una bassa accessibilità sia interna che esterna, da una forte stagionalità dei flussi e da un trasporto pubblico locale che, soprattutto su gomma, risulta inadeguato per frequenza, copertura e integrazione tariffaria. In Calabria manca un unico polo regionale facilmente accessibile per tutto il territorio e sono diffusi i problemi di accessibilità ai servizi primari per la popolazione». Qualche dato: il 100% delle infrastrutture di trasporto in Calabria è esposto a rischio sismico con pericolosità alta o medio-alta. Una quota significativa delle infrastrutture stradali e ferroviarie è esposta a rischio frana (13,2% della rete stradale e 8,6% della rete ferroviaria secondo il redigendo progetto di Piano Stralcio di Bacino), ma è anche vulnerabile al rischio idraulico (15% della rete stradale e 35% della rete ferroviaria).

La visione

Lo sguardo però è rivolto al futuro: il Piano regionale dei trasporti – evidenzia ancora la Giunta – «si articola attorno a una visione strategica chiara: trasformare la Calabria in una regione accessibile, connessa, resiliente e sostenibile. L’accessibilità punta a ridurre le disuguaglianze territoriali, garantendo collegamenti efficienti ai servizi essenziali e ai principali poli urbani. La connettività sia come miglioramento delle infrastrutture fisiche che come integrazione tra modalità di trasporto, regionali e nazionali. La resilienza si traduce nella capacità delle reti di resistere e adattarsi ai rischi naturali, come frane ed eventi climatici estremi, sempre più frequenti. La sostenibilità implica una mobilità a basso impatto (ambientale, economico, tecnico, ecc.), con investimenti nel trasporto pubblico e nella digitalizzazione dei servizi… Tutto ciò cogliendo al massimo le opportunità fornite dalla prorompente innovazione tecnologica in atto nel settore della mobilità».

Gli interventi

La visione del Piano (“Calabria Regione accessibile, connessa, resiliente e sostenibile”) – specifica quindi la Giunta – «è stata declinata in 10 macrocategorie (MC) di interventi, che sono sviluppate in un complesso di interventi infrastrutturali, organizzativi, di policy e normativi che si integrano fra loro rispetto ad uno o più obiettivi». Nel dettaglio MC1 Completare la rete stradale regionale di 1° e 2° livello collegando tra i diversi ambiti territoriali e con il resto del Paese (qui rientrano anche opere come la Statale 106, l’autostrada A2, le opere stradali per connessione al Ponte sullo Stretto); MC2 Programma di resilienza della rete infrastrutturale; MC3 Connettere la Calabria alla rete nazionale ad alta velocità ed ai servizi ferroviari Frecciarossa/Italo; MC4 Metropolitana regionale della Calabria e indirizzi per la gestione della rete del Trasporto Pubblico Locale (Tpl); MC5 Sviluppo del sistema aeroportuale calabrese; MC6 Sviluppo della portualità calabrese; MC7 Miglioramento dei collegamenti logistici della Regione; MC8 Sostenibilità dei trasporti in Calabria; MC9 Interventi per promuovere la smart mobility, lo sviluppo tecnologico e la mobilità turistica; MC10 Snellimento delle procedure di approvazione, monitoraggio e integrazioni del Piano.

Gli effetti del nuovo Piano

Il Piano ipotizza poi gli effetti a lungo termine, con il 2045 come deadline: tra questi 178 km di nuove strade, 655 km di strade oggetto di interventi di rigenerazione e messa in sicurezza, 860 km di rete ferroviaria elettrificata (oggi 489 km), +300 mila spostamenti al giorno in più sul trasporto collettivo, -24% degli incidenti all’anno, 46 ore all’anno di tempo di viaggio risparmiate per ogni calabrese (quasi 2 giorni), 950 euro all’anno di risparmio per ogni calabrese per la riduzione delle percorrenze e dei tempi di viaggio, +4,02% del Pil della Calabria. (a. cant.) (Continua)

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