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le indagini

Lusso e caporalato, controllo giudiziario per Aspesi e Dama Spa

Indagato Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia

Pubblicato il: 17/03/2026 – 21:50
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Lusso e caporalato, controllo giudiziario per Aspesi e Dama Spa

MILANO La Procura milanese ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza per altre due griffe della moda di lusso accusate di aver adottato una “modalità di produzione (con conseguente risparmio sul costo del lavoro)” e di aver subappaltato la produzione di capi di abbigliamento” con una “deliberata mancanza di modelli organizzativi idonee a garantire che si verifichino situazioni di pesante sfruttamento lavorativo”. Dove i turni sarebbero stati di “7 giorni alla settimana, con orario dalla 8 alle 22” e stipendi sotto la soglie di povertà. E’ così nel pacchetto di indagini coordinate dal pm Paolo Storari e dalla collega Daniela Bartolucci e per cui oggi la Guardia di Finanza – Gruppo di Milano ha effettuato perquisizioni, sono finte la Alberto Aspesi&C con il suo amministratore delegato, Francesco Umile Chiappetta e Dama spa società che rappresenta il brand Paul & Shark con il suo ad, Andrea Dini, cognato del governatore Attilio Fontana. E poi tre cittadini cinesi titolari di un opificio a Garbagnate Milanese, che tra il 2023 e il 2025 ha cambiato nome ma non sede, e a cui è stata affidata la confezione di vestiario. Come si legge nell’atto, che dovrà essere convalidato da un gip, l’indagine “trae origine da accertamenti di polizia giudiziaria dove è stato ‘fotografato’ un fenomeno dove due mondi – solo apparentemente distanti – quello del lusso da una parte e quello di laboratori cinesi dall’altra, entrano in connessione per un unico obiettivo: abbattimento dei costi e massimizzazione dei profitti attraverso elusione di norme penali giuslavoristiche”. Dama spa e Dini erano tra gli indagati nella vicenda dei camici durante il Covid che era finita con il proscioglimento di tutti. I pm poco tempo fa hanno adottato lo stesso provvedimento per Tod’s. (ANSA).

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