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Welfare e disagio sociale

Calabria fragile, è allarme povertà. «175mila famiglie in difficoltà»

La foto impietosa scattata da Russo (Alleanza contro la povertà): «Occorrono misure dirette di contrasto». L’assessore Straface: «Dalla Regione oltre 330 milioni»

Pubblicato il: 19/03/2026 – 16:48
di Giorgio Curcio
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Calabria fragile, è allarme povertà. «175mila famiglie in difficoltà»

LAMEZIA TERME Sei milioni di persone in povertà assoluta in Italia, 2 milioni e 300mila famiglie in grave difficoltà e, in Calabria, 175mila famiglie in condizione di povertà relativa. Un dato che, tradotto, significa “una famiglia su quattro” alle prese con difficoltà molto serie. Numeri allarmanti che restituiscono l’immagine di un Paese, e di una regione che cronicamente convive con un fenomeno che non può più essere letto come una parentesi o un’emergenza temporanea. A scattare l’impietosa fotografia è Antonio Russo, portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà, oggi a Lamezia Terme, nel corso di un incontro organizzato proprio dall’associazione che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface.

«Occorrono misure dirette di contrasto alla povertà»

«La povertà nel nostro Paese si è strutturalizzata, non è più un raffreddore di stagione», afferma Russo, indicando nella Calabria uno dei territori in cui il disagio sociale mostra con più evidenza il proprio radicamento. Un quadro che, osserva, «si commenta da sé» e che chiama in causa non solo la tenuta sociale delle comunità ma anche la possibilità di garantire diritti, sviluppo e permanenza dei giovani sui territori. Da qui la richiesta di un cambio di passo nelle politiche pubbliche. «Occorre far presto, occorrono misure dirette di contrasto alla povertà», sostiene il portavoce dell’Alleanza, secondo cui gli strumenti oggi esistenti sono ancora insufficienti rispetto alla profondità del problema. Ma la questione, nel ragionamento di Russo, non si esaurisce nel sostegno economico immediato: serve, piuttosto, una strategia strutturale capace di riformare il welfare sociale, il welfare sanitario, le politiche del lavoro e quelle dello sviluppo.

«1,3 milioni di minori vivono in povertà, che sarà di loro tra vent’anni?»

Il quadro ricostruito dagli ultimi numeri, dunque, è come ogni anno allarmante. E allora viene da chiedersi cosa si è fatto negli ultimi e, soprattutto, se gli strumenti annunciati e messi in campo siano davvero serviti. È ancora Russo ai nostri microfoni a ricordare come l’Alleanza contro la povertà porti avanti questa battaglia da anni, sollecitando i governi che si sono succeduti a non affrontare il tema con interventi episodici o temporanei. «Sono 13 anni che proviamo a dire ai governi che questo problema non può essere affrontato con politiche non strutturali», sottolinea, avvertendo che senza una risposta organica il rischio è quello di un ulteriore peggioramento del quadro sociale, anche alla luce degli effetti di guerre, inflazione e instabilità economica. Accanto al ruolo dello Stato, Russo richiama poi la necessità di un’alleanza concreta sui territori. Comuni, istituzioni territoriali e Terzo settore, spiega, «devono lavorare insieme per provare a spezzare una spirale che continua ad allargarsi e che ormai riguarda “le povertà”, al plurale, perché molteplici sono i volti del disagio: economico, abitativo, educativo, sanitario, relazionale». A rendere ancora più urgente l’intervento è infine la condizione dei minori. «Oggi 1 milione e 300mila bambine e bambini vivono in povertà assoluta», ricorda Russo. Ed è proprio da qui che arriva la domanda più pesante: «Che cittadini italiani saranno questi se non interveniamo subito tra 20 anni?».

Straface: «Dalla Regione oltre 330 milioni di euro»

La “replica”, almeno sul fronte regionale, è affidata all’assessore al Welfare Pasqualina Straface che ha richiamato le misure messe in campo dalla Regione Calabria per rafforzare le politiche sociali e il contrasto alle fragilità. «Parliamo di 150 milioni di euro per quanto riguarda il Piano regionale di contrasto alla povertà, 122 milioni di euro per il programma di supporto alle fragilità e 60 milioni di euro per il Fondo nazionale delle politiche sociali e il Fondo regionale delle politiche sociali». «Risorse che oggi ci permettono di avviare una programmazione che va soprattutto nella direzione di rafforzare chi deve mettere a terra le politiche sociali, cioè gli Ambiti territoriali sociali», ha concluso. (g.curcio@corrierecal.it)

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