Edilizia, firmato l’accordo regionale per l’erogazione dell’Elemento Variabile della Retribuzione
Sottoscrizione nella sede di Confartigianato Imprese Calabria

CATANZARO È stato sottoscritto questa mattina, nella sede di Confartigianato Imprese Calabria, l’accordo regionale per l’erogazione dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) per il 2026 nel settore edile, un’intesa che coinvolge imprese e lavoratori e che rappresenta un passaggio significativo per l’intero comparto. A siglare l’accordo sono state le principali parti sociali e sindacali del settore. Per la parte imprenditoriale hanno partecipato Anaepa Confartigianato Imprese Calabria, rappresentata dal presidente regionale Carlo Angotti, insieme a Casartigiani Calabria con Fortunato Cozzupoli, Claai Calabria con Antonio Guerrieri e Cna Calabria con Giulio Valente. Sul fronte sindacale, l’intesa porta le firme di Feneal Uil Calabria con il segretario generale Giacomo Maccarone, Filca Cisl Calabria con il segretario generale Christian Demasi e Fillea Cgil Calabria con il segretario generale Simone Celebre, affiancato dai segretari territoriali Endrio Minervino, Emanuele Scalzo e Giuseppe De Lorenzo. L’accordo, che decorre dal 1° gennaio 2026, definisce i criteri per l’erogazione dell’EVR, fissato nella misura massima del 4% dei minimi di paga base previsti dal contratto integrativo regionale. Un meccanismo che resta strettamente legato all’andamento del settore, attraverso la verifica di parametri come produttività, qualità e competitività del sistema edilizio calabrese. Proprio la verifica positiva di questi indicatori ha consentito di riconoscere per il 2026 l’erogazione piena dell’elemento variabile, pari al 100% del valore massimo previsto. Un segnale che fotografa un comparto in ripresa, pur all’interno di un contesto ancora complesso. Le somme relative alle mensilità di gennaio, febbraio e marzo saranno corrisposte entro giugno, nel rispetto delle verifiche aziendali previste dal contratto. L’intesa conferma il ruolo centrale della contrattazione territoriale e del confronto tra le parti sociali, capace di tradursi in risultati concreti sia per i lavoratori, attraverso un’integrazione salariale, sia per le imprese, in termini di stabilità e programmazione. Un accordo che, nel quadro regionale, rafforza il sistema delle relazioni industriali e riconosce il valore di un settore strategico per l’economia calabrese.
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