Giampà e il ricordo dell’infortunio: «Pensavo di non tornare più. Lang si riprenderà»
L’ex centrocampista calabrese rivive l’incidente del 2004 dopo il caso del calciatore olandese in Champions League: «È stata una cosa pesante, ma ho reagito»

CATANZARO Il tempo passa, ma certe immagini restano impresse per sempre. Domenico Giampà, ex calciatore calabrese originario di Girifalco, è tornato a parlare di uno degli infortuni più impressionanti visti sui campi italiani, quello del 24 ottobre 2004 con la maglia del Messina. Lo ha fatto in un’intervista rilasciata a Fanpage.it, collegando quel drammatico episodio a quanto accaduto di recente in Champions League all’olandese Noa Lang.
«Quando ho visto quell’impatto – ha raccontato – ho collegato subito al mio episodio. È stata una cosa molto pesante». Un ricordo ancora vivido, che riporta a quel pomeriggio in cui, dopo uno scontro di gioco, finì contro i cartelloni pubblicitari riportando un taglio profondissimo alla coscia, suturato poi con 147 punti.
Giampà ricorda con lucidità quei momenti: «Non sentivo dolore, ma capii subito la gravità perché si vedeva l’osso». Un’immagine forte, accompagnata dalla paura più grande: quella di non poter più tornare in campo. «Ero disperato, nella mia testa pensavo che la mia carriera fosse finita».
E invece, grazie a una straordinaria forza mentale, il ritorno arrivò già nel gennaio 2005, seppur tra mille difficoltà. «Mi mancavano tre centimetri di muscolo sulla gamba sinistra, non ero al 100%, ma ce l’ho fatta». Una testimonianza di resilienza, costruita anche convivendo con le conseguenze psicologiche: «Per oltre un anno mi svegliavo di notte, mi mancava il respiro».
Quell’episodio segnò anche un punto di svolta per la sicurezza negli stadi. «Nel giro di tre giorni vennero messe protezioni sui cartelloni – ha spiegato – purtroppo a volte serve che succedano certe cose per migliorare».
Oggi Giampà è allenatore e continua a trasmettere ai suoi giocatori i valori che hanno segnato la sua carriera. «Chiedo sempre impegno e voglia di migliorarsi – ha detto a Fanpage – perché è quello che fa la differenza».
E guardando al presente, il pensiero va proprio a Lang: «Sono convinto che tornerà a giocare senza paura. Quando ami questo sport, superi anche momenti così». (redazione@corrierecal.it)
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