Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 9:40
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

la decisione

“Operazione Ducale”, archiviate le posizioni di Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Neri

Erano stati ipotizzati presunti illeciti legati alla gestione della cosa pubblica

Pubblicato il: 20/03/2026 – 16:30
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
“Operazione Ducale”, archiviate le posizioni di Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Neri

REGGIO CALABRIA Il gup di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nei confronti di diversi esponenti politici che erano stati accusati di scambio elettorale politico-mafioso nell’inchiesta “Ducale” condotta contro la cosca Araniti. Una parte di quell’indagine, relativa a 33 posizioni, era stata stralciata dalla Dda che, nell’aprile 2025, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati principali. Tra le posizioni archiviate ci sono quelle dell’ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Neri e del consigliere comunale del Pd Giuseppe Sera per i quali, nell’estate 2024, era stato chiesto l’arresto, rigettato dal gip e dalla Corte di Cassazione. Sono state archiviate anche le posizioni dell’ex sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà (Pd), oggi consigliere regionale, dell’attuale sindaco facente funzioni e candidato del centrosinistra alle prossime comunali Domenico Donato Battaglia (Pd), del consigliere Mario Cardia (Noi moderati) e dell’ex senatore Giovanni Emanuele Bilardi.
Neri aveva scelto di dimettersi dal ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia, una decisione assunta per senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni e del partito che in tutta la vicenda gli è stato accanto, pur ribadendo con fermezza la propria totale estraneità ai fatti contestati. La vicenda aveva avuto conseguenze rilevanti anche sul piano politico. In linea con i principi del suo partito e per senso di opportunità, Neri aveva infatti scelto di non candidarsi alle scorse elezioni regionali, rinunciando temporaneamente all’attività politica attiva per tutelare l’immagine della propria formazione e del partito.

Il messaggio di Falcomatà

«Ricordo bene i titoloni dei giornali e gli editoriali di fior di giornalisti che si domandavano cosa fosse necessario ancora per dovere scogliere il comune per mafia. Ricordo interi telegiornali in cui si dava per imminente (anzi per certo) l’arrivo della commissione d’accesso. Ricordo note, sit in, proteste in prefettura da parte di rappresentanti di partiti dí politici di destra che chiedevano le mie dimissioni. E in tutto questo ricordo, come sempre, che ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia per la magistratura la conclusione delle indagini. Cercando di trasmettere questa fiducia alla mia maggioranza in consiglio comunale, alla mia famiglia e alla mia città. E mentre cercavo di fare questo continuavamo a lavorare, senza sosta, senza paura. Come sempre. Oggi ho avuto la notizia che la mia posizione e quella di altri sono state archiviate. Ma faccio questa riflessione, cosa diranno quelli che chiedevano lo scioglimento del comune? Cosa scriveranno quelli che invocavano le mie dimissioni? Non diranno e non scriveranno niente perché per dire “scusate, abbiamo sbagliato” serve guardare e leggere i fatti in modo imparziale e non fazioso, in modo onesto e non strumentale», scrive Giuseppe Falcomatà sul proprio profilo Facebook. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x