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“Operazione Ducale”, archiviate le posizioni di Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Neri

Erano stati ipotizzati presunti illeciti legati alla gestione della cosa pubblica

Pubblicato il: 20/03/2026 – 16:30
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“Operazione Ducale”, archiviate le posizioni di Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Neri

REGGIO CALABRIA Si chiude ufficialmente una vicenda giudiziaria che ha segnato profondamente il percorso personale e politico di Giuseppe Neri, già capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. La Procura ha avanzato richiesta di archiviazione, accolta dal gip, mettendo la parola fine al procedimento. La vicenda trae origine dall’inchiesta denominata “Operazione Ducale”, nell’ambito della quale erano stati ipotizzati presunti illeciti legati alla gestione della cosa pubblica. Un’indagine complessa, che aveva coinvolto diversi soggetti e che, per quanto riguarda la posizione di Neri, sin dall’inizio al vaglio della magistratura giudicante aveva escluso qualsiasi coinvolgimento, non ha trovato elementi tali da sostenere un’accusa in giudizio, portando alla richiesta di archiviazione da parte della Procura. Neri aveva scelto di dimettersi dal ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia, una decisione assunta per senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni e del partito che in tutta la vicenda gli è stato accanto, pur ribadendo con fermezza la propria totale estraneità ai fatti contestati. La vicenda aveva avuto conseguenze rilevanti anche sul piano politico. In linea con i principi del suo partito e per senso di opportunità, Neri aveva infatti scelto di non candidarsi alle scorse elezioni regionali, rinunciando temporaneamente all’attività politica attiva per tutelare l’immagine della propria formazione e del partito.

Il messaggio di Falcomatà

«Ricordo bene i titoloni dei giornali e gli editoriali di fior di giornalisti che si domandavano cosa fosse necessario ancora per dovere scogliere il comune per mafia. Ricordo interi telegiornali in cui si dava per imminente (anzi per certo) l’arrivo della commissione d’accesso. Ricordo note, sit in, proteste in prefettura da parte di rappresentanti di partiti dí politici di destra che chiedevano le mie dimissioni. E in tutto questo ricordo, come sempre, che ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia per la magistratura la conclusione delle indagini. Cercando di trasmettere questa fiducia alla mia maggioranza in consiglio comunale, alla mia famiglia e alla mia città. E mentre cercavo di fare questo continuavamo a lavorare, senza sosta, senza paura. Come sempre. Oggi ho avuto la notizia che la mia posizione e quella di altri sono state archiviate. Ma faccio questa riflessione, cosa diranno quelli che chiedevano lo scioglimento del comune? Cosa scriveranno quelli che invocavano le mie dimissioni? Non diranno e non scriveranno niente perché per dire “scusate, abbiamo sbagliato” serve guardare e leggere i fatti in modo imparziale e non fazioso, in modo onesto e non strumentale», scrive Giuseppe Falcomatà sul proprio profilo Facebook. (redazione@corrierecal.it)

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