Beffa al Granillo: la Reggina cade nel finale contro l’Acireale di Ciccio Cozza
Nel recupero arriva il colpo decisivo di Kean. Per gli amaranto un ko che pesa come un macigno sulla corsa al primo posto

REGGIO CALABRIA Davanti a oltre 4.500 spettatori, la Reggina cade nel modo più amaro nell’anticipo della 28esima giornata, punita nel recupero da un Acireale cinico e organizzato guidato dal grande ex Ciccio Cozza. Una sconfitta che rischia di segnare profondamente la stagione amaranto: prima del fischio d’inizio il distacco dalla capolista Athletic Palermo era di sette punti (con una gara in meno), ma questo passo falso riduce drasticamente le ambizioni di rimonta. La gara si apre con ritmi subito vivaci. Dopo appena due minuti è l’Acireale a farsi vedere con Hebeck, che crea il primo pericolo senza però inquadrare la porta. La risposta della Reggina non tarda ad arrivare: gli uomini di Torrisi prendono progressivamente campo e iniziano a costruire occasioni. Edera è tra i più attivi e va vicino al gol in più circostanze, mentre una deviazione rischiosa della difesa siciliana sfiora addirittura l’autorete. Con il passare dei minuti la pressione amaranto aumenta. Al 20’ Giuliodori sfonda sulla destra e serve Edera, ma la conclusione dell’esterno non trova lo specchio. Poco dopo, la Reggina costruisce la chance più ghiotta della prima parte di gara: Guida, invece di concludere, cerca un assist che consente alla difesa ospite di recuperare; sull’azione successiva è ancora Edera a sprecare da posizione favorevole. L’Acireale si riaffaccia in avanti al 35’ con un tentativo da fuori di Semezin, neutralizzato da Lagonigro. Nel finale di primo tempo, però, è ancora la Reggina a sfiorare il vantaggio: su punizione Laaribi chiama il portiere ospite a un intervento decisivo.
Si va al riposo tra qualche fischio del pubblico, segnale di un’insoddisfazione legata soprattutto alla mancata concretezza. Nella ripresa Cozza cambia assetto, passando a una difesa più coperta e lasciando pochi riferimenti offensivi. Il match diventa più bloccato, con meno spazi e pochissime occasioni nei primi minuti. Il Granillo rumoreggia e chiede cambi, che arrivano poco dopo con l’ingresso di forze fresche. La scossa, però, la dà ancora la Reggina. Macrì costruisce un’azione splendida e si presenta davanti al portiere, ma si fa ipnotizzare due volte. È il momento chiave: da lì in avanti gli amaranto continuano a provarci, senza riuscire a trovare il guizzo decisivo. Edera tenta dalla distanza senza fortuna, mentre nel finale arriva l’occasione più clamorosa: Ferraro recupera palla, serve Ragusa a porta vuota, ma l’attaccante manca incredibilmente l’impatto. Quando la partita sembra avviata verso lo 0-0, arriva la beffa. In pieno recupero, al 93’, l’Acireale colpisce: Kean trova il gol che gela il Granillo e condanna la Reggina. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio, che sancisce una sconfitta pesantissima. Per gli amaranto è notte fonda: tante occasioni create, nessuna concretizzata e una classifica che ora si fa complicata. La vetta si allontana e, con essa, anche il sogno di un sorpasso che fino a poche settimane fa sembrava ancora possibile. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato