Ponte sullo Stretto, «un guadagno da 4 miliardi in 30 anni»
Lo dice l’Ad della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, nell’intervista rilasciata a PresaDiretta

REGGIO CALABRIA L’Analisi costi benefici per il Ponte sullo Stretto di Messina, tenuto conto delle previsioni aggiornate di traffico, «indica un risultato positivo di quasi 4 miliardi di euro attualizzati». Quattro miliardi, però, relativi a «tutto il periodo del piano dei primi 30 anni di gestione». Lo afferma l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina Pietro Ciucci che, nell’intervista rilasciata a Riccardo Iacona per la puntata di domenica prossima di PresaDiretta dedicata all’infrastruttura tra Calabria e Sicilia, commenta alle prescrizioni indicate dalla Corte dei Conti. «Il governo ha stabilito che l’intero costo dell’opera viene finanziato al momento dallo Stato», replica Ciucci a una domanda sul cambiamento del modello, da project financing a finanziamento statale. «Questo finanziamento non è in via definitiva, lo dice la legge che invita la società di anno in anno a verificare se esistono altre fonti di finanziamento con cui ridurre il finanziamento pubblico».
Rispetto ai rilievi ambientali indicati dalla Corte dei Conti, l’amministratore delegato spiega: «Noi abbiamo studiato le soluzioni alternative. Ricorderà il tunnel sotto lo Stretto, il tubo flottante. Tutte e due non realizzabili tecnicamente. L’unica soluzione alternativa che tecnicamente può essere teoricamente realizzabile ma praticamente irrealizzabile quella del ponte a più campate». C’è, poi, la questione sismica: «Con riferimento alla magnitudo del terremoto del 1908, 7.1 della scala Richter, il nostro ponte resiste a quella magnitudo e anche a più di quella magnitudo». Ulteriore tema affrontato durante il servizio di PresaDiretta, la quantità di merci trasportate attraverso lo Stretto: «Noi abbiamo fatto delle valutazioni che tengono di tutte le evoluzioni del traffico il risultato dell’analisi costi-benefici è un saldo positivo di quasi 4 miliardi di euro per tutto il periodo di piano pari a 30 anni di gestione». (redazione@corrierecal.it)
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