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il dopo voto

Referendum, Borrelli: «Ora riforme per concludere i processi in tempi rapidi»

Il procuratore di Reggio Calabria: finita la campagna referendaria si ricomincia, speriamo su basi nuove.

Pubblicato il: 24/03/2026 – 16:46
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Referendum, Borrelli: «Ora riforme per concludere i processi in tempi rapidi»

REGGIO CALABRIA “Il corpo elettorale si è pronunziato su una riforma della Costituzione che sarebbe stata capace di incidere profondamente sull’efficacia della tutela dei diritti di tutti. E’ stata una campagna fatta bene, sia da parte del Sì che da parte del No, nel senso che il corpo elettorale ha avuto la possibilità di essere informato, di capire quello su cui doveva votare e alla fine ha fatto una scelta della quale, a questo punto, non si può fare altro che prendere atto”. A dirlo il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli. “Finita la campagna referendaria – ha aggiunto – si ricomincia. Speriamo su basi nuove. È il momento di mettere da parte le polemiche e di provare a costituire tutti insieme un sistema penale e processuale giusto e efficiente. Sul fatto che l’attuale sia ingiusto ho qualche perplessità. Che sia inefficiente, invece, non ho nessuna perplessità: è sicuramente inefficiente. Questo non per colpa dei magistrati o dei giudici, ma per colpa della carenza di risorse con cui tutti i protagonisti del processo, comprese le difese, devono fare i conti. Credo che questa vicenda possa rappresentare un inizio per affrontare, anche congiuntamente e in una interlocuzione con gli avvocati, quelli che sono i problemi veri della giustizia e dell’efficienza della giustizia”. “Sono necessarie – ha detto Borrelli – delle riforme che non privino i pubblici ministeri della possibilità di indagare e che non mettano i giudici nella preoccupazione di giudicare. Riforme che consentano di arrivare a una conclusione del processo in tempi rapidi. La Costituzione tra le righe dice molte cose, però l’affermazione della ragionevole durata del processo è un principio costituzionale esplicito al quale il nostro sistema è da tempo che dovrebbe effettivamente adeguarsi. Ci vuole anche un’assistenza da parte del legislatore e del governo. Il primo deve disegnare strumenti legislativi che siano adeguati, funzionali e rapidi. Il secondo deve fornire mezzi per poter celebrare i processi”. “A Reggio Calabria – ha concluso il procuratore – la mancanza di mezzi si coglie solamente guardando la struttura nella quale ci troviamo ad operare. Se uno si affaccia alla finestra vede il palazzo di giustizia in costruzione da decenni. Avere, per esempio, una struttura del genere a disposizione sarebbe già un primo passo per un funzionamento migliore della macchina giudiziaria. La giustizia è una cosa seria, non può essere oggetto di campagne di contrapposizione”. (Ansa)

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